N.M.
SUDDITANZA 2
martedì 15 maggio 2012
Ne ho abbastanza di questa sudditanza nei confronti della chiesa cattolica.
LA FEDE NON E' UN VALORE, semmai il contrario!
E a proposito di valori: 500.000 EURI per un viaggio da Roma ad Arezzo quando c'è gente che non arriva a fine mese e la benzina costa quasi 2€ al litro!
CHE SCHIFO!
Lo stesso giorno a Roma c'è stata una manifestazione antiabortista patrocinata dal Comune!!! (http://www.uaar.it/news/2012/05/11/marcia-vita-roma-integralisti-anti-aborto-col-patrocinio-comune/)
E' ora di finirla con questi salamelecchi, perché uno che sta a pontificare di reagire alla crisi con quel "crocione" d'oro al collo a me fa VOMITARE!!!
E tutti i politici locali a piegare la testa non sono da meno, in fondo stanno tutti sulla nave del potere, ma come fa il popolo ancora a farsi prendere per i fondelli così?
LA FEDE NON E' UN VALORE, semmai il contrario!
E a proposito di valori: 500.000 EURI per un viaggio da Roma ad Arezzo quando c'è gente che non arriva a fine mese e la benzina costa quasi 2€ al litro!
CHE SCHIFO!
Lo stesso giorno a Roma c'è stata una manifestazione antiabortista patrocinata dal Comune!!! (http://www.uaar.it/news/2012/05/11/marcia-vita-roma-integralisti-anti-aborto-col-patrocinio-comune/)
E' ora di finirla con questi salamelecchi, perché uno che sta a pontificare di reagire alla crisi con quel "crocione" d'oro al collo a me fa VOMITARE!!!
E tutti i politici locali a piegare la testa non sono da meno, in fondo stanno tutti sulla nave del potere, ma come fa il popolo ancora a farsi prendere per i fondelli così?
SUDDITANZA 1
sabato 12 maggio 2012
Da: http://www.uaar.it/news/2012/05/12/domani-papa-arezzo-costi-della-visita-mobilitazione-laica/
Domani il Papa ad Arezzo: costi della visita e mobilitazione laica
L’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (UAAR) è l’unico gruppo di “laicisti” che tenta disperatamente di capire quanto costi ogni anno ai contribuenti la presenza sul territorio nazionale dell’unico stato teocratico di questa Terra: il Vaticano. L’impresa dell’UAAR è paragonabile alle mitiche fatiche di Sisifo sia perché i rivoli di danaro pubblico che vanno direttamente ad alimentare la gerarchia ecclesiale d’Oltretevere sono dispersi fra mille e mille Enti statali – dai Ministeri grandi e piccoli fino al più sperduto Comune d’Italia, sia perché, per fare i conti a modo, occorrerebbe considerare anche le infinite elargizioni che arrivano sotto forma di legalissima elusione fiscale all’immenso stuolo di Enti ecclesiastici cattolici presenti in Italia.
Quando poi i laicisti, grazie anche al contributo di molti, riescono finalmente con titanica fatica a portare un gigantesco problema di elusione – in un momento di gravissima crisi economica – sotto le luci della ribalta mediatica, c’è sempre un Governo tecnico che si presta a far riprecipitare a valle il masso enorme testè portato in cima al monte. Questo è, ad es., il caso dell’IMU per gli immobili degli Enti ecclesiastici ad uso “non esclusivamente” (!?!) commerciale, di cui si parlerà – forse – l’anno prossimo. Perché – ci dicono i Ministri tecnici – questo è un classico problema tecnicamente difficile da risolvere!
Alla stima di 6 miliardi di euro che l’UAAR reputa siano versati ogni anno dai contribuenti italiani alle varie casse di Vaticano e CEI (www.icostidellachiesa.it/), nel 2012 si può, con una buona dose di certezza, aggiungere i 500mila euro che costa ai contribuenti toscani – e italici – la visita del Papa in programma il 13 maggio prossimo nella diocesi Arezzo-Cortona-San Sepolcro, allorquando Benedetto XVI visiterà, fra altri, il santuario de la Verna.
500mila euro per andare da Roma a Arezzo e tornare! Non è uno scherzo quando si muove il Papa anche solo per un giorno. Il problema è che l’obolo viene versato da tutti noi, e non solo da coloro che credono che Benedetto XVI sia il Vicario di Cristo nell’Universo! (questa non è una frase a effetto: la giurisdizione canonica del Papa è veramente molto molto ampia).
120mila euro li mette la Regione Toscana, 90mila il Comune di Arezzo, la Provincia di Arezzo non lo ha ancora reso noto (ma ha comunicato come dovranno sventolare le bandiere vaticane), e il resto sono costi che deve sostenere il Governo Tecnico – quello i cui Ministri ci tengono molto a non far sapere che sono tutti cattolici praticanti in buoni rapporti con la finanza non solo Vaticana – che deve mettere a disposizione elicotteri dell’Aereonautica Militare per trasportare lo sciame di persone che accompagnano il Sommo Pontefice, un servizio di vigilanza pubblica e uno di vigilanza “segreta”, deve provvedere a gestire il traffico, l’ordine pubblico,“l’emergenza” sanitaria etc.
Quando il Comitato Laico “13 Maggio” (www.informarezzo.com/permalink/12079.html) ha iniziato a martellare con email e articoli sui giornali i rappresentanti delle istituzioni locali per sapere il motivo per cui soldi pubblici – cioè di tutti – venissero spesi per una manifestazione di parte – quella cattolica, il refrain delle risposte è stato sempre lo stesso.
Infatti, la nostra Regione, notoriamente retta dall’ex-PCI Enrico Rossi, ha invitato a guardare il lato positivo della faccenda: «Si tratta di un evento che sarà seguito da tutti i media e che porterà all’attenzione del mondo alcune delle località più suggestive e ricche d’arte della Toscana. Con le conseguenze economiche che ne potranno derivare». E il Sindaco di Arezzo, l’ex-DC Giuseppe Fanfani, ha proseguito sullo stesso mantra affermando che, “considerando anche gli effetti collateralidi questo grande evento spirituale, ritengo che nessuno possa sottovalutare la positività di far conoscere la nostra città al mondo attraverso la diretta televisiva”.
Queste risposte, se ci riflettiamo un attimo, sono stupende! Perché dimostrano che ai nostri amministratori di centro-sinistra, sia agli ex-DC che agli ex-PCI, in fondo della religione cattolica interessa principalmente il lato business. Quello legato, in questo caso, al cosiddetto turismo religioso. Il business val bene una Messa!
Tralasciamo per un attimo il fatto che questo presunto ritorno economico gli italiani lo pagano carissimo in termini di diritti civili negati, di gravi ritardi negli sviluppi culturali scientifici e tecnologici – si pensi ad es. a De Mattei alla Vicepresidenza del CNR, di politica nazionale sempre smaccatamente clericale, etc. Una domanda che viene da porre ai nostri amministratori toscani è: ma siete proprio certi che il turismo religioso cattolico porti vantaggi economici atti a ripagare adeguatamente tutta la comunità toscana degli enormi investimenti che deve obtorto collo sostenere? E ancora: non sarebbe molto più saggio investire direttamente in pubblicità a 360 gradi e in forme di incentivo al turismo per la nostra bella Toscana, anziché puntare indirettamente sui turisti cattolici?
Queste domande nascono spontaneamente, anche perché la Chiesa Cattolica gioca sempre, quando può, in proprio. Ad es. eludendo le tasse! E’ questo il classico caso della tassazione degli alberghi – pardon delle “Case per i Pellegrini” – che tutti conoscono, compresi i nostri Ministri Tecnici, la UE, le associazioni degli albergatori, gli amministratori locali, etc. Quando viene ristrutturato un convento, ad es. perché le vocazioni sono ridotte al lumicino, allora alcuni locali sono lasciati a bella posta ad uso non commerciale, così da poter accatastare l’intero edificio “ad uso non esclusivamente commerciale”, come prescriveva fino a pochi giorni fa la legge Bersani-Visco affinchè fosse possibile evitare (eludere) il pagamento dell’ICI.
Questo naturalmente è quello che succedeva anche fino all’altro ieri nel Santuario de La Verna, quello che visiterà il Papa il 13 Maggio, così come succedeva a novembre a Firenze, e come succede in molti altri luoghi turistici della Toscana.
In conclusione, chi esce benissimo da questa vicenda è il Sindaco di Firenze: la sua città non sembra tiri fuori neanche un quattrino, ma misteriosamente, da programma, si incontra con il Papa alle 17.00 non si capisce bene a quale titolo. Lo segnaliamo alla Regione Toscana, che sappiamo essere spesso in sintonia con il Sindaco del capoluogo. Ironia della sorte: la Regione paga prendendosi le rampogne dell’elettorato laico e il rottamatore Renzi si fa pubblicità gratis benedetto da Benedetto XVI!
Più seriamente: i giovani del Comitato 13 Maggio ci lasciano qualche speranza per una futura Toscana laica. Anzi laicista! Partecipiamo se possiamo alla manifestazione del 13 ad Arezzo.
Giovanni Mainetto, circolo UAAR di Pisa
CAGNA RABBIOSA
mercoledì 9 maggio 2012
Ho iniziato a ridere di tutto quello che mi stava dicendo, la invogliavo a continuare, e...lei continuava!
AHAHAHAHAH
Giusto per informazione dal NUOVO CODICE DELLA STRADA:
Art. 143.
Posizione dei veicoli sulla carreggiata
Posizione dei veicoli sulla carreggiata
1. I veicoli devono circolare sulla parte destra della carreggiata e in prossimità del margine destro della medesima, anche quando la strada è libera.
2. I veicoli sprovvisti di motore e gli animali devono essere tenuti il più vicino possibile al margine destro della carreggiata.
3. La disposizione del comma 2 si applica anche agli altri veicoli quando si incrociano ovvero percorrono una curva o un raccordo convesso, a meno che circolino su strade a due carreggiate separate o su una carreggiata ad almeno due corsie per ogni senso di marcia o su una carreggiata a senso unico di circolazione.
4. Quando una strada è divisa in due carreggiate separate, si deve percorrere quella di destra; quando è divisa in tre carreggiate separate, si deve percorrere quella di destra o quella centrale, salvo diversa segnalazione.
5. Salvo diversa segnalazione, quando una carreggiata è a due o più corsie per senso di marcia, si deve percorrere la corsia più libera a destra; la corsia o le corsie di sinistra sono riservate al sorpasso. (1)
7. All'interno dei centri abitati, salvo diversa segnalazione, quando una carreggiata è a due o più corsie per senso di marcia, si deve percorrere la corsia libera più a destra; la corsia o le corsie di sinistra sono riservate al sorpasso.
(1) Il comma: “6. Sulle strade di tipo A) e B) di cui all'art. 2, comma 2, a tre o più corsie per senso di marcia, la corsia di destra è riservata ai veicoli lenti.” è stato soppresso dal D. L.vo 15 gennaio 2002, n. 9
VIVO INTENSAMENTE OGNI GIORNO
sabato 28 aprile 2012
Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un'opera di teatro, ma non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l'opera finisca priva di applausi. |
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GIUSTA CAUSA
venerdì 27 aprile 2012
Ieri nella mia azienda hanno licenziato una persona per giusta causa.
Questa persona per oltre un anno si è assentata dal lavoro senza "addurre motivazioni plausibili", e spesso senza telefonare. Negli ultimi mesi si è assentata per malattia 4-5 giorni al mese e non si contano più i ritardi di entrata la mattina. Le sono state inviate varie lettere di richiamo per gli episodi più gravi.
L'ultima volta, qualche giorno fa, quando questa persona è stata chiamata perché non era presente al lavoro, alla domanda sul perché non avesse fatto nemmeno una telefonata ha risposto che non aveva soldi nel cellulare.
Questi i fatti, mentre per le aggravanti abbiamo che la moglie non lavora ed hanno 3 figli piccoli.
Allora, in questo clima dove sembra che i suicidi non siano mai avvenuti, dove siamo tutti bravi a puntare il dito contro le istituzioni che ci abbandonano, sul lavoro che non c'è, come la mettiamo?
E' un'eccezione? L'unico stupido l'ho incontrato io?
Mi sa di no.
Ci sono persone che per avere un figlio devono passare mille "esaminazioni" con vari assistenti sociali, dimostrare di poterlo mantenere, avere una stabilità economica ed emotiva, e invece I FIGLI SONO IN MANO AGLI IMBECILLI.
Ma questa è un'altra storia...
Ieri hanno licenziato un operaio nella mia azienda ed oggi... E' DI NUOVO QUI!
MA COME?
E le assenze ingiustificate?
E la serietà?
L'affidabilità?
Ed il rispetto per gli altri dipendenti che arrivano magari in anticipo e che sono gli ultimi ad andarsene o che semplicemente fanno il loro dovere?
Ma che razza di capo sei se ti comporti così?
CHE ESEMPIO DAI?
Che valore hanno le tue parole se poi i fatti le contraddicono?
SEI SENZA PALLE, questo dicono i fatti.
E non venitemi a parlare di gente che si suicida, andiamo a vedere come mai sono arrivati a quel punto!
Non venitemi a parlare di crisi, di diritti, della diligenza del "buon padre di famiglia": ecco chi sono i padri di famiglia: degli STUPIDI o degli SMIDOLLATI.
Questa persona per oltre un anno si è assentata dal lavoro senza "addurre motivazioni plausibili", e spesso senza telefonare. Negli ultimi mesi si è assentata per malattia 4-5 giorni al mese e non si contano più i ritardi di entrata la mattina. Le sono state inviate varie lettere di richiamo per gli episodi più gravi.
L'ultima volta, qualche giorno fa, quando questa persona è stata chiamata perché non era presente al lavoro, alla domanda sul perché non avesse fatto nemmeno una telefonata ha risposto che non aveva soldi nel cellulare.
Questi i fatti, mentre per le aggravanti abbiamo che la moglie non lavora ed hanno 3 figli piccoli.
Allora, in questo clima dove sembra che i suicidi non siano mai avvenuti, dove siamo tutti bravi a puntare il dito contro le istituzioni che ci abbandonano, sul lavoro che non c'è, come la mettiamo?
E' un'eccezione? L'unico stupido l'ho incontrato io?
Mi sa di no.
Ci sono persone che per avere un figlio devono passare mille "esaminazioni" con vari assistenti sociali, dimostrare di poterlo mantenere, avere una stabilità economica ed emotiva, e invece I FIGLI SONO IN MANO AGLI IMBECILLI.
Ma questa è un'altra storia...
Ieri hanno licenziato un operaio nella mia azienda ed oggi... E' DI NUOVO QUI!
MA COME?
E le assenze ingiustificate?
E la serietà?
L'affidabilità?
Ed il rispetto per gli altri dipendenti che arrivano magari in anticipo e che sono gli ultimi ad andarsene o che semplicemente fanno il loro dovere?
Ma che razza di capo sei se ti comporti così?
CHE ESEMPIO DAI?
Che valore hanno le tue parole se poi i fatti le contraddicono?
SEI SENZA PALLE, questo dicono i fatti.
E non venitemi a parlare di gente che si suicida, andiamo a vedere come mai sono arrivati a quel punto!
Non venitemi a parlare di crisi, di diritti, della diligenza del "buon padre di famiglia": ecco chi sono i padri di famiglia: degli STUPIDI o degli SMIDOLLATI.
ANT HUNTER
venerdì 20 aprile 2012
Anziché il romantico cacciatore di aquiloni, conosco un molto più pratico esemplare: il CACCIATORE DI FORMICHE.
Egli si dispera e si ingegna alla ricerca dell'origine di questa particolare fauna che infesta non solo i pic-nic, ma le nostre case. Si arma di acume visivo ed olfatto ipersviluppato per indagare negli anfratti, per scoprire uno ad uno i possibili canali di infiltraggio.
Il cacciatore di formiche non sente stanchezza, non guarda l'orologio, per lui il tempo è sacrificabile alla nobiltà del suo scopo.
La caccia alle formiche dura giorni e giorni e finora sono state adoperate misure che non hanno risolto il problema alla radice.
Ha provato qualche rimedio naturale:
farina gialla -> risultato ->0
cannella -> risultato -> 0
chiodi di garofano -> risultato -> 0
Ha provato metodi più chimici:
insetticida -> risultato -> soluzione provvisoria
Forse il "cacciatore di formiche" ha trovato finalmente il canale di origine degli antipatici animaletti, ma siamo sicuri che una volta risolto il problema si reputi soddisfatto? Certamente sì, perché potrà dedicarsi ad altre missioni di importanza vitale con cui inorgoglire il suo istinto di maschio.
Egli si dispera e si ingegna alla ricerca dell'origine di questa particolare fauna che infesta non solo i pic-nic, ma le nostre case. Si arma di acume visivo ed olfatto ipersviluppato per indagare negli anfratti, per scoprire uno ad uno i possibili canali di infiltraggio.
Il cacciatore di formiche non sente stanchezza, non guarda l'orologio, per lui il tempo è sacrificabile alla nobiltà del suo scopo.
La caccia alle formiche dura giorni e giorni e finora sono state adoperate misure che non hanno risolto il problema alla radice.
Ha provato qualche rimedio naturale:
farina gialla -> risultato ->0
cannella -> risultato -> 0
chiodi di garofano -> risultato -> 0
Ha provato metodi più chimici:
insetticida -> risultato -> soluzione provvisoria
Forse il "cacciatore di formiche" ha trovato finalmente il canale di origine degli antipatici animaletti, ma siamo sicuri che una volta risolto il problema si reputi soddisfatto? Certamente sì, perché potrà dedicarsi ad altre missioni di importanza vitale con cui inorgoglire il suo istinto di maschio.
SORPRESA
venerdì 20 aprile 2012
Sono due mesi di fila che mi arriva una bella sorpresa.
Sto davvero bene, mi sento quasi "normale", dopo tanti anni, anzi, quasi tutta la vita.
Il malumore, il pessimismo e le preoccupazioni dei giorni scorsi si sono un po' ridimensionati e vedo le cose in maniera più positiva. Sì, non mi manca niente, però ho una sorta di ansia perché vorrei che tutto fosse a posto e sistemato, invece dovrei imparare a godermi di più anche il percorso per arrivare ad un obiettivo.
Forse è questa sensazione di precarietà, forse è il fatto che ancora non ho risolto certe questioni che mi angoscia, questa mancanza di certezze e di stabilità, anche se poi mi rendo conto che è un problema relativo, o forse proprio perché non ho grossi problemi questo mi sembra più grande di quello che è.
Vabbè tanto lo so che funziono così: devo darmi il tempo di accettare le cose che non posso cambiare.
Ed oggi cerco di gioire di questa bella sorpresa normale.
Sto davvero bene, mi sento quasi "normale", dopo tanti anni, anzi, quasi tutta la vita.
Il malumore, il pessimismo e le preoccupazioni dei giorni scorsi si sono un po' ridimensionati e vedo le cose in maniera più positiva. Sì, non mi manca niente, però ho una sorta di ansia perché vorrei che tutto fosse a posto e sistemato, invece dovrei imparare a godermi di più anche il percorso per arrivare ad un obiettivo.
Forse è questa sensazione di precarietà, forse è il fatto che ancora non ho risolto certe questioni che mi angoscia, questa mancanza di certezze e di stabilità, anche se poi mi rendo conto che è un problema relativo, o forse proprio perché non ho grossi problemi questo mi sembra più grande di quello che è.
Vabbè tanto lo so che funziono così: devo darmi il tempo di accettare le cose che non posso cambiare.
Ed oggi cerco di gioire di questa bella sorpresa normale.
SI PARTE!
mercoledì 18 aprile 2012
Tutto prenotato e confermato, non vedo l'ora di partire, perché ho bisogno di un po' di riposo!
SERATINA E "VOTO"
mercoledì 18 aprile 2012
Con le mie amichette siamo riuscite ad andare finalmente al bowling, dopo almeno due mesi di rinvii, vuoi per un motivo, vuoi per un altro, ed è stata proprio una bella seratina piena di allegria e delle nostre "chiacchiere da donne". No non è stata la birra a renderci più allegre, lo siamo già!
Ero piuttosto arrugginita, ma con un po' di pratica posso migliorare, dato che abbiamo deciso di farlo ancora, chissà, magari diventa un appuntamento fisso.
Ho comunicato loro la mia decisione di "voto di astinenza" da Mac Donald's, perciò per un anno almeno dovremo consumare i nostri pranzi del venerdì da qualche altra parte.
E' una decisione presa in seguito alla visione di un film: "Super Size me", che mi ha davvero nauseato.
Vabbè che se vogliamo mangiare schifezze ci sono tanti altri posti, ma magari è un inizio.
Comunque sono proprio carine le mie amichette ed il bello è che possiamo parlare sia di discorsi seri, che di facezie.
Ero piuttosto arrugginita, ma con un po' di pratica posso migliorare, dato che abbiamo deciso di farlo ancora, chissà, magari diventa un appuntamento fisso.
Ho comunicato loro la mia decisione di "voto di astinenza" da Mac Donald's, perciò per un anno almeno dovremo consumare i nostri pranzi del venerdì da qualche altra parte.
E' una decisione presa in seguito alla visione di un film: "Super Size me", che mi ha davvero nauseato.
Vabbè che se vogliamo mangiare schifezze ci sono tanti altri posti, ma magari è un inizio.
Comunque sono proprio carine le mie amichette ed il bello è che possiamo parlare sia di discorsi seri, che di facezie.
LA STRADA GIUSTA
lunedì 16 aprile 2012
Una cosa è conoscere la strada giusta, un'altra è imboccarla. |
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DIRITTI E AMOR PROPRIO
lunedì 16 aprile 2012
Ho spesso parlato di quanto sia importante volersi bene, di quanto conti essere:
1) PERSONA
2) MOGLIE/MARITO
3) MADRE/PADRE
in questo esatto ordine, perché è importante acquisire una identità propria, POI col proprio partner, POI coi propri figli, se si trascura uno di questi aspetti gli altri ne soffriranno inevitabilmente.
Ecco perché non potrei stare con un uomo sposato, perché sarebbe come trascurare me stessa, essere schiava degli impulsi e non della ragione, non avere alcun diritto, ma solo doveri e lasciare a lui di decidere della mia vita. Conosco almeno tre donne che sono in questa situazione: lui è sposato, manco separato, proprio sposato, vivono insieme ed hanno almeno un figlio (riconosciuto, almeno questo).
Finché le cose vanno bene non ci sono problemi di sorta, ma guarda caso in due casi su tre (fino a prova contraria) lui ha cornificato lei e lei non ha alcun diritto, non può pretende niente, non può nemmeno separarsi perché non c'è nessun legame da sciogliere.
Gli unici ad essere tutelati sono i figli (meno male).
Però una di queste "donnette", perché per me lo sono, ha anche la pretesa di voler trovare delle "armi", cercando di risalire a chi sia l'altra, se sia o meno sposata, ma io mi chiedo: che cosa ti cambia?
Cioè, prima di tutto corri il rischio di essere denunciata per violazione della privacy e dei dati sensibili, da parte dell'altra e da parte del compagno a cui ha letto gli sms nel cellulare (risalendo così al numero dell'altra).
Questa "donnetta" caduta dalle nuvole (dice lei), non si è nemmeno accorta che il compagno aveva un'altra in tanti anni, e per me questo è il fatto più eclatante perché va bene la fiducia, ma nemmeno un passo falso ha fatto quest'uomo? Ma chi è? James Bond?
Dai, non è possibile.
E' più credibile che lei abbia messo una bella maschera per non vedere, per non credere.
Ed è umiliante anche per lei, che, invece di farsi un bell'esame di coscienza e di aver permesso a lui di fare come gli pareva (tipo non separarsi), cosa fa da brava donnetta? Dà la colpa all'altra! O a lui!
Ma se permetti ad una persona di decidere della tua vita, di tenerti per le palle (che non hai), come puoi pretendere degli scrupoli?
Se in nome dell'amore dell'altro NON AMI TE STESSA prima di tutto e metti la tua DIGNITA' davanti ai comodi degli altri, ma davvero ti aspetti che gli altri si occupino del tuo benessere?
E ora che vuoi fare, la guerra? Ma se hai un ramoscello in mano come arma, dai!
Alla mia proposta di affrontarlo direttamente questa la risposta: ma lui negherebbe tutto!
Ma proprio non sapresti tenergli testa?
Guarda fai più bella figura ad andartene, così, senza manco dare una spiegazione, e dirò di più: lasciagli pure il figlio, così vediamo che fa questo sant'uomo! Sarebbe una bella provocazione, peccato che se lei non ha avuto le palle fino ad ora, figuriamoci se le crescono tutte insieme.
Mi fa davvero una gran tristezza sapere che ci sono uomini così, ma ancora più tristezza la provo per queste donne, anzi DONNETTE.
1) PERSONA
2) MOGLIE/MARITO
3) MADRE/PADRE
in questo esatto ordine, perché è importante acquisire una identità propria, POI col proprio partner, POI coi propri figli, se si trascura uno di questi aspetti gli altri ne soffriranno inevitabilmente.
Ecco perché non potrei stare con un uomo sposato, perché sarebbe come trascurare me stessa, essere schiava degli impulsi e non della ragione, non avere alcun diritto, ma solo doveri e lasciare a lui di decidere della mia vita. Conosco almeno tre donne che sono in questa situazione: lui è sposato, manco separato, proprio sposato, vivono insieme ed hanno almeno un figlio (riconosciuto, almeno questo).
Finché le cose vanno bene non ci sono problemi di sorta, ma guarda caso in due casi su tre (fino a prova contraria) lui ha cornificato lei e lei non ha alcun diritto, non può pretende niente, non può nemmeno separarsi perché non c'è nessun legame da sciogliere.
Gli unici ad essere tutelati sono i figli (meno male).
Però una di queste "donnette", perché per me lo sono, ha anche la pretesa di voler trovare delle "armi", cercando di risalire a chi sia l'altra, se sia o meno sposata, ma io mi chiedo: che cosa ti cambia?
Cioè, prima di tutto corri il rischio di essere denunciata per violazione della privacy e dei dati sensibili, da parte dell'altra e da parte del compagno a cui ha letto gli sms nel cellulare (risalendo così al numero dell'altra).
Questa "donnetta" caduta dalle nuvole (dice lei), non si è nemmeno accorta che il compagno aveva un'altra in tanti anni, e per me questo è il fatto più eclatante perché va bene la fiducia, ma nemmeno un passo falso ha fatto quest'uomo? Ma chi è? James Bond?
Dai, non è possibile.
E' più credibile che lei abbia messo una bella maschera per non vedere, per non credere.
Ed è umiliante anche per lei, che, invece di farsi un bell'esame di coscienza e di aver permesso a lui di fare come gli pareva (tipo non separarsi), cosa fa da brava donnetta? Dà la colpa all'altra! O a lui!
Ma se permetti ad una persona di decidere della tua vita, di tenerti per le palle (che non hai), come puoi pretendere degli scrupoli?
Se in nome dell'amore dell'altro NON AMI TE STESSA prima di tutto e metti la tua DIGNITA' davanti ai comodi degli altri, ma davvero ti aspetti che gli altri si occupino del tuo benessere?
E ora che vuoi fare, la guerra? Ma se hai un ramoscello in mano come arma, dai!
Alla mia proposta di affrontarlo direttamente questa la risposta: ma lui negherebbe tutto!
Ma proprio non sapresti tenergli testa?
Guarda fai più bella figura ad andartene, così, senza manco dare una spiegazione, e dirò di più: lasciagli pure il figlio, così vediamo che fa questo sant'uomo! Sarebbe una bella provocazione, peccato che se lei non ha avuto le palle fino ad ora, figuriamoci se le crescono tutte insieme.
Mi fa davvero una gran tristezza sapere che ci sono uomini così, ma ancora più tristezza la provo per queste donne, anzi DONNETTE.
CHE HO DA PERDERE?
venerdì 13 aprile 2012
Ultimamente mi sto facendo molto problemi a chiedere.
Una volta non era così, anche nei momenti più neri, o forse proprio per quello, mi ero abituata a chiedere pensando: "tanto che cosa ho da perdere?".
In effetti è così, a sentirsi dire di no non cambia niente, se, invece, provo a chiedere magari posso ottenere ciò che voglio.
Voglio andare in vacanza.
Ne ho bisogno perché da quelle natalizie sono tornata più stanca di prima, dato che le ho passate quasi tutte in ospedale e poi perché sono stati mesi un po' stressanti e pieni di ansie, oltre che di cose belle, ovviamente.
E poi ho trovato un'offerta eccezionale che mi fa risparmiare la metà di quello spenderei ad agosto.
Il fatto è che nella mia azienda nessuno osa chiedere ferie extra agosto, anzi, qualcuno ci si è provato e gli altri hanno cominciato a parlare male di loro, oppure di "simpatie" da parte del capo, ma ora penso che in realtà si tratta di una forma di invidia.
Voglio dire che è facile lamentarsi o parlare male se non si è mai provato a chiedere per paura di un rifiuto.
E questo stesso discorso si può applicare a tutto, dal provarci con una ragazza al chiedere un favore. Bisognerebbe sempre pensare: che cosa può succedere nell'ipotesi peggiore?
Che rimanga tutto come è, quindi ho tutto da guadagnare!
Direi che posso prenotare questa:
Una volta non era così, anche nei momenti più neri, o forse proprio per quello, mi ero abituata a chiedere pensando: "tanto che cosa ho da perdere?".
In effetti è così, a sentirsi dire di no non cambia niente, se, invece, provo a chiedere magari posso ottenere ciò che voglio.
Voglio andare in vacanza.
Ne ho bisogno perché da quelle natalizie sono tornata più stanca di prima, dato che le ho passate quasi tutte in ospedale e poi perché sono stati mesi un po' stressanti e pieni di ansie, oltre che di cose belle, ovviamente.
E poi ho trovato un'offerta eccezionale che mi fa risparmiare la metà di quello spenderei ad agosto.
Il fatto è che nella mia azienda nessuno osa chiedere ferie extra agosto, anzi, qualcuno ci si è provato e gli altri hanno cominciato a parlare male di loro, oppure di "simpatie" da parte del capo, ma ora penso che in realtà si tratta di una forma di invidia.
Voglio dire che è facile lamentarsi o parlare male se non si è mai provato a chiedere per paura di un rifiuto.
E questo stesso discorso si può applicare a tutto, dal provarci con una ragazza al chiedere un favore. Bisognerebbe sempre pensare: che cosa può succedere nell'ipotesi peggiore?
Che rimanga tutto come è, quindi ho tutto da guadagnare!
Direi che posso prenotare questa:
IDIOCRACY
mercoledì 11 aprile 2012
Un film visto su suggerimento di Atrox e devo dire che mi ha molto colpito, dato che sono cose che penso anche io, ma sembra che nessuno si accorga di dove stiamo andando a finire.
E' una pellicola all'incrocio tra commedia demenziale, fantascienza e denuncia sociale che dice molto di più di ciò che sembra in apparenza, ma secondo me non tutti lo capiranno, forse perché viviamo già un "governo degli idioti".
Il film inizia a 17' dall'inizio del video.
Buona visione
E' una pellicola all'incrocio tra commedia demenziale, fantascienza e denuncia sociale che dice molto di più di ciò che sembra in apparenza, ma secondo me non tutti lo capiranno, forse perché viviamo già un "governo degli idioti".
Il film inizia a 17' dall'inizio del video.
Buona visione
THE SHOW MUST GO ON
martedì 3 aprile 2012
E' stata la canzone che ho sentito alla radio uscendo di lì, ma le coincidenze non esistono!
Però è stato davvero buffo rivedersi con la consapevolezza che sarà l'ultima volta, dato che ormai non c'è più niente che ci lega (chissà se qualcosa ci ha davvero mai legato).
Un altro capitolo della mia camaleontica vita si è chiuso senza grandi emozioni, anzi, in maniera piuttosto asettica e mi fa sorridere (un po' di tristezza, in realtà) il pensiero di essere stata definita un "pericolo".
Però dipende dai punti di vista.
Se ti fanno paura le persone diverse da te, allora sì: sono un pericolo.
Se ti fa paura la verità, allora sì: sono un pericolo.
Se il mio cinismo, il mio senso della realtà e della razionalità ti sconvolge, allora sì: sono un pericolo.
Se ti sei messo su un piedistallo e "io sono io e voi non siete un caxxo", allora sì: sono un pericolo.
Se pensi che le donne siano fatte per servire l'uomo, allora sì: sono un pericolo.
Se la tua famiglia viene prima di tua moglie, allora sì: sono un pericolo.
Se sei un arrogante, allora sì: sono un pericolo.
Per il resto SONO MERAVIGLIOSA.
Però è stato davvero buffo rivedersi con la consapevolezza che sarà l'ultima volta, dato che ormai non c'è più niente che ci lega (chissà se qualcosa ci ha davvero mai legato).
Un altro capitolo della mia camaleontica vita si è chiuso senza grandi emozioni, anzi, in maniera piuttosto asettica e mi fa sorridere (un po' di tristezza, in realtà) il pensiero di essere stata definita un "pericolo".
Però dipende dai punti di vista.
Se ti fanno paura le persone diverse da te, allora sì: sono un pericolo.
Se ti fa paura la verità, allora sì: sono un pericolo.
Se il mio cinismo, il mio senso della realtà e della razionalità ti sconvolge, allora sì: sono un pericolo.
Se ti sei messo su un piedistallo e "io sono io e voi non siete un caxxo", allora sì: sono un pericolo.
Se pensi che le donne siano fatte per servire l'uomo, allora sì: sono un pericolo.
Se la tua famiglia viene prima di tua moglie, allora sì: sono un pericolo.
Se sei un arrogante, allora sì: sono un pericolo.
Per il resto SONO MERAVIGLIOSA.
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