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SUDDITANZA 1

sabato 12 maggio 2012

Da: http://www.uaar.it/news/2012/05/12/domani-papa-arezzo-costi-della-visita-mobilitazione-laica/


Domani il Papa ad Arezzo: costi della visita e mobilitazione laica

L’Unio­ne de­gli Atei e de­gli Agno­sti­ci Ra­zio­na­li­sti (UAAR) è l’uni­co grup­po di “lai­ci­sti” che ten­ta di­spe­ra­ta­men­te di ca­pi­re quan­to co­sti ogni anno ai con­tri­buen­ti la pre­sen­za sul ter­ri­to­rio na­zio­na­le dell’uni­co sta­to teo­cra­ti­co di que­sta Ter­ra: il Va­ti­ca­no. L’im­pre­sa dell’UAAR è pa­ra­go­na­bi­le alle mi­ti­che fa­ti­che di Si­si­fo sia per­ché i ri­vo­li di da­na­ro pub­bli­co che van­no di­ret­ta­men­te ad ali­men­ta­re la ge­rar­chia ec­cle­sia­le d’Ol­tre­te­ve­re sono di­sper­si fra mil­le e mil­le Enti sta­ta­li – dai Mi­ni­ste­ri gran­di e pic­co­li fino al più sper­du­to Co­mu­ne d’Ita­lia, sia per­ché, per fare i con­ti a modo, oc­cor­re­reb­be con­si­de­ra­re an­che le in­fi­ni­te elar­gi­zio­ni che ar­ri­va­no sot­to for­ma di le­ga­lis­si­ma elu­sio­ne fi­sca­le all’im­men­so stuo­lo di Enti ec­cle­sia­sti­ci cat­to­li­ci pre­sen­ti in Ita­lia.
Quan­do poi i lai­ci­sti, gra­zie an­che al con­tri­bu­to di mol­ti, rie­sco­no fi­nal­men­te con ti­ta­ni­ca fa­ti­ca a por­ta­re un gi­gan­te­sco pro­ble­ma di elu­sio­ne – in un mo­men­to di gra­vis­si­ma cri­si eco­no­mi­ca – sot­to le luci del­la ri­bal­ta me­dia­ti­ca, c’è sem­pre un Go­ver­no tec­ni­co che si pre­sta a far ri­pre­ci­pi­ta­re a val­le il mas­so enor­me testè por­ta­to in cima al mon­te. Que­sto è, ad es., il caso dell’IMU per gli im­mo­bi­li de­gli Enti ec­cle­sia­sti­ci ad uso “non esclu­si­va­men­te” (!?!) com­mer­cia­le, di cui si par­lerà – for­se – l’anno pros­si­mo. Per­ché – ci di­co­no i Mi­ni­stri tec­ni­ci – que­sto è un clas­si­co pro­ble­ma tec­ni­ca­men­te dif­fi­ci­le da ri­sol­ve­re!
Alla sti­ma di 6 mi­liar­di di euro che l’UAAR re­pu­ta sia­no ver­sa­ti ogni anno dai con­tri­buen­ti ita­lia­ni alle va­rie cas­se di Va­ti­ca­no e CEI (www.​icostidellachiesa.​it/​), nel 2012 si può, con una buo­na dose di cer­tez­za, ag­giun­ge­re i 500­mi­la euro che co­sta ai con­tri­buen­ti to­sca­ni – e ita­li­ci – la vi­si­ta del Papa in pro­gram­ma il 13 mag­gio pros­si­mo nel­la dio­ce­si Arez­zo-Cor­to­na-San Se­pol­cro, al­lor­quan­do Be­ne­det­to XVI vi­si­terà, fra al­tri, il san­tua­rio de la Ver­na.
500­mi­la euro per an­da­re da Roma a Arez­zo e tor­na­re! Non è uno scher­zo quan­do si muo­ve il Papa an­che solo per un gior­no. Il pro­ble­ma è che l’obo­lo vie­ne ver­sa­to da tut­ti noi, e non solo da co­lo­ro che cre­do­no che Be­ne­det­to XVI sia il Vi­ca­rio di Cri­sto nell’Uni­ver­so! (que­sta non è una fra­se a ef­fet­to: la giu­ri­sdi­zio­ne ca­no­ni­ca del Papa è ve­ra­men­te mol­to mol­to am­pia).
120­mi­la euro li met­te la Re­gio­ne To­sca­na, 90­mi­la il Co­mu­ne di Arez­zo, la Pro­vin­cia di Arez­zo non lo ha an­co­ra reso noto (ma ha co­mu­ni­ca­to come do­vran­no sven­to­la­re le ban­die­re va­ti­ca­ne), e il re­sto sono co­sti che deve so­ste­ne­re il Go­ver­no Tec­ni­co – quel­lo i cui Mi­ni­stri ci ten­go­no mol­to a non far sa­pe­re che sono tut­ti cat­to­li­ci pra­ti­can­ti in buo­ni rap­por­ti con la fi­nan­za non solo Va­ti­ca­na – che deve met­te­re a di­spo­si­zio­ne eli­cot­te­ri dell’Ae­reo­nau­ti­ca Mi­li­ta­re per tra­spor­ta­re lo scia­me di per­so­ne che ac­com­pa­gna­no il Som­mo Pon­te­fi­ce, un ser­vi­zio di vi­gi­lan­za pub­bli­ca e uno di vi­gi­lan­za “se­gre­ta”, deve prov­ve­de­re a ge­sti­re il traf­fi­co, l’or­di­ne pub­bli­co,“l’emer­gen­za” sa­ni­ta­ria etc.
Quan­do il Co­mi­ta­to Lai­co “13 Mag­gio” (www.​informarezzo.​com/​permalink/​12079.​html) ha ini­zia­to a mar­tel­la­re con email e ar­ti­co­li sui gior­na­li i rap­pre­sen­tan­ti del­le isti­tu­zio­ni lo­ca­li per sa­pe­re il mo­ti­vo per cui sol­di pub­bli­ci – cioè di tut­ti – ve­nis­se­ro spe­si per una ma­ni­fe­sta­zio­ne di par­te – quel­la cat­to­li­ca, il re­frain del­le ri­spo­ste è sta­to sem­pre lo stes­so.
In­fat­ti, la no­stra Re­gio­ne, no­to­ria­men­te ret­ta dall’ex-PCI En­ri­co Ros­si, ha in­vi­ta­to a guar­da­re il lato po­si­ti­vo del­la fac­cen­da: «Si trat­ta di un even­to che sarà se­gui­to da tut­ti i me­dia e che por­terà all’at­ten­zio­ne del mon­do al­cu­ne del­le lo­ca­lità più sug­ge­sti­ve e ric­che d’arte del­la To­sca­na. Con le con­se­guen­ze eco­no­mi­che che ne po­tran­no de­ri­va­re». E il Sin­da­co di Arez­zo, l’ex-DC Giu­sep­pe Fan­fa­ni, ha pro­se­gui­to sul­lo stes­so man­tra af­fer­man­do che, “con­si­de­ran­do an­che gli ef­fet­ti col­la­te­ra­lidi que­sto gran­de even­to spi­ri­tua­le, ri­ten­go che nes­su­no pos­sa sot­to­va­lu­ta­re la po­si­ti­vità di far co­no­sce­re la no­stra città al mon­do at­tra­ver­so la di­ret­ta te­le­vi­si­va”.
Que­ste ri­spo­ste, se ci ri­flet­tia­mo un at­ti­mo, sono stu­pen­de! Per­ché di­mo­stra­no che ai no­stri am­mi­ni­stra­to­ri di cen­tro-si­ni­stra, sia agli ex-DC che agli ex-PCI, in fon­do del­la re­li­gio­ne cat­to­li­ca in­te­res­sa prin­ci­pal­men­te il lato bu­si­ness. Quel­lo le­ga­to, in que­sto caso, al co­sid­det­to tu­ri­smo re­li­gio­so. Il bu­si­ness val bene una Mes­sa!
Tra­la­scia­mo per un at­ti­mo il fat­to che que­sto pre­sun­to ri­tor­no eco­no­mi­co gli ita­lia­ni lo pa­ga­no ca­ris­si­mo in ter­mi­ni di di­rit­ti ci­vi­li ne­ga­ti, di gra­vi ri­tar­di ne­gli svi­lup­pi cul­tu­ra­li scien­ti­fi­ci e tec­no­lo­gi­ci – si pen­si ad es. a De Mat­tei alla Vi­ce­pre­si­den­za del CNR, di po­li­ti­ca na­zio­na­le sem­pre smac­ca­ta­men­te cle­ri­ca­le, etc. Una do­man­da che vie­ne da por­re ai no­stri am­mi­ni­stra­to­ri to­sca­ni è: ma sie­te pro­prio cer­ti che il tu­ri­smo re­li­gio­so cat­to­li­co por­ti van­tag­gi eco­no­mi­ci atti a ri­pa­ga­re ade­gua­ta­men­te tut­ta la co­mu­nità to­sca­na de­gli enor­mi in­ve­sti­men­ti che deve ob­tor­to col­lo so­ste­ne­re? E an­co­ra: non sa­reb­be mol­to più sag­gio in­ve­sti­re di­ret­ta­men­te in pub­bli­cità a 360 gra­di e in for­me di in­cen­ti­vo al tu­ri­smo per la no­stra bel­la To­sca­na, an­zi­ché pun­ta­re in­di­ret­ta­men­te sui tu­ri­sti cat­to­li­ci?
Que­ste do­man­de na­sco­no spon­ta­nea­men­te, an­che per­ché la Chie­sa Cat­to­li­ca gio­ca sem­pre, quan­do può, in pro­prio. Ad es. elu­den­do le tas­se! E’ que­sto il clas­si­co caso del­la tas­sa­zio­ne de­gli al­ber­ghi – par­don del­le “Case per i Pel­le­gri­ni” – che tut­ti co­no­sco­no, com­pre­si i no­stri Mi­ni­stri Tec­ni­ci, la UE, le as­so­cia­zio­ni de­gli al­ber­ga­to­ri, gli am­mi­ni­stra­to­ri lo­ca­li, etc. Quan­do vie­ne ri­strut­tu­ra­to un con­ven­to, ad es. per­ché le vo­ca­zio­ni sono ri­dot­te al lu­mi­ci­no, al­lo­ra al­cu­ni lo­ca­li sono la­scia­ti a bel­la po­sta ad uso non com­mer­cia­le, così da po­ter ac­ca­ta­sta­re l’in­te­ro edi­fi­cio “ad uso non esclu­si­va­men­te com­mer­cia­le”, come pre­scri­ve­va fino a po­chi gior­ni fa la leg­ge Ber­sa­ni-Vi­sco af­fin­chè fos­se pos­si­bi­le evi­ta­re (elu­de­re) il pa­ga­men­to dell’ICI.
Que­sto na­tu­ral­men­te è quel­lo che suc­ce­de­va an­che fino all’al­tro ieri nel San­tua­rio de La Ver­na, quel­lo che vi­si­terà il Papa il 13 Mag­gio, così come suc­ce­de­va a no­vem­bre a Fi­ren­ze, e come suc­ce­de in mol­ti al­tri luo­ghi tu­ri­sti­ci del­la To­sca­na.
In con­clu­sio­ne, chi esce be­nis­si­mo da que­sta vi­cen­da è il Sin­da­co di Fi­ren­ze: la sua città non sem­bra tiri fuo­ri nean­che un quat­tri­no, ma mi­ste­rio­sa­men­te, da pro­gram­ma, si in­con­tra con il Papa alle 17.00 non si ca­pi­sce bene a qua­le ti­to­lo. Lo se­gna­lia­mo alla Re­gio­ne To­sca­na, che sap­pia­mo es­se­re spes­so in sin­to­nia con il Sin­da­co del ca­po­luo­go. Iro­nia del­la sor­te: la Re­gio­ne paga pren­den­do­si le ram­po­gne dell’elet­to­ra­to lai­co e il rot­ta­ma­to­re Ren­zi si fa pub­bli­cità gra­tis be­ne­det­to da Be­ne­det­to XVI!
Più se­ria­men­te: i gio­va­ni del Co­mi­ta­to 13 Mag­gio ci la­scia­no qual­che spe­ran­za per una fu­tu­ra To­sca­na lai­ca. Anzi lai­ci­sta! Par­te­ci­pia­mo se pos­sia­mo alla ma­ni­fe­sta­zio­ne del 13 ad Arez­zo.
Gio­van­ni Mai­net­to, cir­co­lo UAAR di Pisa

GIUSTA CAUSA

venerdì 27 aprile 2012

Ieri nella mia azienda hanno licenziato una persona per giusta causa.

Questa persona per oltre un anno si è assentata dal lavoro senza "addurre motivazioni plausibili", e spesso senza telefonare. Negli ultimi mesi si è assentata per malattia 4-5 giorni al mese e non si contano più i ritardi di entrata la mattina. Le sono state inviate varie lettere di richiamo per gli episodi più gravi.
L'ultima volta, qualche giorno fa, quando questa persona è stata chiamata perché non era presente al lavoro, alla domanda sul perché non avesse fatto nemmeno una telefonata ha risposto che non aveva soldi nel cellulare.

Questi i fatti, mentre per le aggravanti abbiamo che la moglie non lavora ed hanno 3 figli piccoli.

Allora, in questo clima dove sembra che i suicidi non siano mai avvenuti, dove siamo tutti bravi a puntare il dito contro le istituzioni che ci abbandonano, sul lavoro che non c'è, come la mettiamo?
E' un'eccezione? L'unico stupido l'ho incontrato io?
Mi sa di no.

Ci sono persone che per avere un figlio devono passare mille "esaminazioni" con vari assistenti sociali, dimostrare di poterlo mantenere, avere una stabilità economica ed emotiva, e invece I FIGLI SONO IN MANO AGLI IMBECILLI.

Ma questa è un'altra storia...

Ieri hanno licenziato un operaio nella mia azienda ed oggi... E' DI NUOVO QUI!
MA COME?
E le assenze ingiustificate?
E la serietà?
L'affidabilità?
Ed il rispetto per gli altri dipendenti che arrivano magari in anticipo e che sono gli ultimi ad andarsene o che semplicemente fanno il loro dovere?
Ma che razza di capo sei se ti comporti così?
CHE ESEMPIO DAI?
Che valore hanno le tue parole se poi i fatti le contraddicono?

SEI SENZA PALLE, questo dicono i fatti.
E non venitemi a parlare di gente che si suicida, andiamo a vedere come mai sono arrivati a quel punto!
Non venitemi a parlare di crisi, di diritti, della diligenza del "buon padre di famiglia": ecco chi sono i padri di famiglia: degli STUPIDI o degli SMIDOLLATI.

IDIOCRACY

mercoledì 11 aprile 2012

Un film visto su suggerimento di Atrox e devo dire che mi ha molto colpito, dato che sono cose che penso anche io, ma sembra che nessuno si accorga di dove stiamo andando a finire.
E' una pellicola all'incrocio tra commedia demenziale, fantascienza e denuncia sociale che dice molto di più di ciò che sembra in apparenza, ma secondo me non tutti lo capiranno, forse perché viviamo già un "governo degli idioti".
Il film inizia a 17' dall'inizio del video.
Buona visione

SE NON FAI UN INCIDENTE FAI UNA GRANDE FIGURA DI CACCA

lunedì 27 febbraio 2012

Dovetti scegliere tra morte e stupidità. Sopravvissi.
Gesualdo Bufalino

Stamattina mi stavo avvicinando al un semaforo giallo e sapendo che non ce l'avrei fatta a passare ho rallentato e frenato, ma si vede che quello dietro di me aveva particolarmente fretta, quindi mi ha scartato sulla destra però la curva era a sinistra, quindi hanno cominciato a fumargli le ruote mentre stava in frenata cercando di riprendere il controllo dell'auto.
Si è rigirato in mezzo all'incrocio con tutti che stavano impotenti a vedere come sarebbe finita, poi, senza battere ciglio ha fatto un paio di manovre per rimettersi nel giusto senso di marcia e se ne è andato sgommando con la sua Mini.
Mi sono stupita di come sia sottile la differenza tra un incidente sicuramente mortale e la grande figuraccia che ha fatto di fronte a tutti, una tragedia sfiorata trasformata in risatine che ci scambiavamo con gli altri testimoni.
Il secondo pensiero è stato in linea col mio solito cinismo: ma non sarebbe meglio che certa gente scomparisse dalla faccia della terra? Magari si abbasserebbe la media di stupidità.

P.R.

giovedì 23 febbraio 2012

Quando ero una bimbetta delle elementari con le codine mi piacevano le festicciole di compleanno ed ebbi il permesso da mia mamma di organizzarne una a casa mia.
La maggior parte dei miei amichetti erano compagni di scuola e quindi decisi di invitarli durante l'intervallo di ricreazione.
Non invitai tutti perché avevo le mie simpatie ed antipatie, come tutti. Problemi di spazio a casa non ne avevo, dato che c'era il giardino, ma anche nutrire orde di bambini non credo fosse l'intento di mia mamma.
Non so se qualcuno andò a lamentarsi o fu un'iniziativa sua, ma la maestra di allora mi rimproverò spiegandomi le ragioni:
  • se volevo fare un invito "a scuola" avrei dovuto invitare tutta la classe, così nessuno se la sarebbe "presa a male"
  • se volevo invitare solo una parte della classe, avrei dovuto fare i miei inviti ad di fuori della scuola
Sono passati alcuni anni, ma ancora queste regole non le ho capite, cioè non sono d'accordo né ora, né mi convinsi allora (anche se mi feci convincere che fosse giusto).
Se mi sta antipatica una persona sono costretta ad appostarmi fuori dalla scuola, o forse fuori dal cancello, o magari oltre 500 m (che non si sa mai la suscettibilità di qualcuno possa essere irritata)?
Quasi mi ci vedo appostata dietro l'angolo del bar, piena di sensi di colpa, a parlare a bassa voce e a spacciare inviti cartacei pieni di brillantini appiccicati col vinavil o la coccoina.
Come se poi non si sapesse che ho fatto il compleanno, o magari non se ne dovrebbe nemmeno parlare?

ANNO 2012
In palestra una ragazza stava organizzando con altre ragazze di passare la domenica insieme in un posto dove fanno un mercatino biologico ed ha invitato anche me. E' un po' che se ne parla, anche perché dovevamo andarci il mese scorso, ma è nevicato.
Ingenuamente ho chiesto ad una ragazza se veniva anche lei e ha detto di non essere stata invitata e che era già la seconda volta. Allora ho chiesto a quella che mi aveva invitato se era vero mi ha detto che loro invitano solo quelle simpatiche.
Il fatto è che cerco sempre di tenermi fuori da queste situazioni di simpatie/antipatie, soprattutto con conoscenti occasionali. Mi scoccia trovarmi in mezzo a queste situazioni da "donniciole" che non hanno di meglio da fare.
Bah! Al mercatino ci vado anche se mi è passata la voglia, a dire il vero, per le votle successive troverò qualche scusa.

Vuoi vedere che aveva ragione la maestra?

LA CULTURA

mercoledì 22 febbraio 2012

Ispirata dal gran parlare che si fa in questo periodo, mi chiedo:
LA CULTURA CI DEVE ESSERE OFFERTA DALLA TV PUBBLICA?

Perché a me che la farfalla di Belen sia vera o finta non me ne importa niente ed ancor meno se avesse le mutande o le C-string che ora corrono tutti a comprare o a produrre. Però ad alcuni di coloro che mi leggono ogni tanto, ovviamente interessa molto la farfallina di Belen (non quella tatuata), mentre le donne sono quelle che corrono a comprarsi le suddette "mutande".

Da quando in qua la tv deve fare cultura?
I programmi culturali ci sono, ma relegati in orari impopolari e in reti secondarie come Raitre. Ma chi li guarda? Io no. Magari mi interesserebbero anche, ma la cultura la attingo da altre fonti.
Parliamoci chiaro: la cultura non è popolare, è noiosa per la persona comune. Quindi come si fa a pretendere che la tv, sovrana regina dei beceri salotti, offra della cultura? Inoltre non dimentichiamo che la tv è un prodotto da vendere, perché se un programma non ha ascolto, chiude, altrimenti non si trovano sponsor.

Dai su, io la verità la dico, ma non prendiamoci in giro: la tv è fatta per intrattenere il pubblico, per informarlo e per educarlo, ma tutte queste funzioni sono decadute in toto e l'unico merito sociale della tv è aver uniformato il linguaggio e aperto la strada ad internet, che ormai l'ha surclassata. Si può dimostrare così:
  • intrattenimento: è basato sul pettegolezzo e su chi urla di più o dice più parolacce, non c'è più professionalità (si salva qualche conduttore) e devo ancora vedere l'erede di Raffaella Carrà o Heather Parisi.
  • informazione: è basata sul sensazionalismo, sulla morbosità del pettegolezzo e sul procurare allarme. Inoltre il calcio è spesso più importante dell'economia del Paese.
  • educazione: non solo ormai le parolacce sono all'ordine del giorno (Sgarbi ha aperto un'autostrada, tra i tanti), ma la vera vittima è proprio la grammatica italiana.
Se in tv la farfalla di Belen solleva gli ascolti (e non solo), allora è quello che ci vuole, per chi non vuole "subire" può fare come me:
  • non guardare più i notiziari, tanto c'è internet
  • guardarsi programmi ben specifici (mai vista la farfallina della Gabanelli)
  • guardarsi un bel film o telefilm (senza interruzioni pubblicitarie tra l'altro)
  • fare più vita sociale che magari la vedete dal vero una farfallina
Magari un giorno anche voi direte: Belen chi?

POUR PARLER

giovedì 26 gennaio 2012

IO - Meno male che non si parla più della Concordia.
M. - Eh già.
IO - Ora si parla del terremoto
M. - Però 4.9 non è mica poco!
IO - Del resto questo Paese è sismico...
M. - Parma!
IO - Come?
M. - Non so il paese, ma mi sembra a Parma!
IO - No, intendevo il Paese...
M. - Reggio Emilia?
IO - ...Paese con la Pi maiuscola...l'Italia...
M. - Ah! No, allora non lo so!

SAGGEZZA POPOLARE?

giovedì 19 gennaio 2012

Mi sono trovata a parlare di proverbi con un tipo e questi afferma che essi rappresentano la saggezza popolare, anzi, li definisce "la voce della nostra coscienza storica che ci ammonisce", o addirittura sono "espressioni di quello che chiamiamo "buon senso".
Sarà.
Per me sono spesso retaggio di credenze popolari (non quelle in legno massello).
Spesso sono delle frasi che non hanno senso, ed allora mi sono messa a fare una piccola ricerca nel vasto mondo internettiano ed ho trovato un lista piuttosto carina. Tra l'altro c'è anche scritto che spesso queste frasi vengono inserite all'interno di conversazioni per dare chissà quale contributo. Mah!
Proverbi Ottimisti

Proverbi Meteorologici

Proverbi Economici

Proverbi Pessimisti

Proverbi Stradali

Proverbi Insensibili

Proverbi Intimidatori

Proverbi Insensati

SUL BAGNATO

martedì 3 gennaio 2012

Dato che piove e si creano pozze ovunque, perché la gente non va più piano soprattutto se sta in motorino?

Stamattina ben due incidenti di cui uno grave, visto che stavano portando via un tipo in barella.

E a proposito di imprudenze, ignoranze e confusione:
MA COS'E' 'STA MANIA DI METTERE LE QUATTRO FRECCE PER PARCHEGGIARE?

Negli ultimi giorni mi è capitato diverse volte che per parcheggiare (o per uscire da un parcheggio) gli automobilastri mettessero le quattro frecce. Vabbè che siamo sotto le feste e le luci addobbano, ma se vuoi parcheggiare a destra metti la freccia a destra, se vuoi parcheggiare a sinistra...indovina un po'? Già! Ci vuole la freccia a sinistra!

Sembra facile, ma la stupidità umana continua stupidamente a stupirmi.

Lo dico sempre che il vero pericolo sulle strade non sono quelli che vanno veloce, ma gli indecisi, soprattutto se vanno piano.

MANIE FEMMINILI

martedì 22 novembre 2011

Ebbasta co' 'sta mania delle scarpe, mica tutte le donne vogliono essere sommerse da scarpe e borse UFFA!
Possibile che tutto si riduca a questo? Anni e anni di emancipazione per ritrovarsi schiave del consumismo made in China! Sì perché dove pensate che le producano quelle stilosissime Jimmy Choo che vi fanno pagare 400€? Leggete le etichette donnicciole che non siete altro!

Mi sono spesso definita "mezzo uomo", no, non perché ho la "sorpresina" nei pantaloni, ma perché ho forza, coraggio, senso della responsabilità e dell'orientamento, dimestichezza con la tecnologia e so anche guidare bene. Certo rimango sempre femmina nel senso più puro del termine, ma quando vedo certe scene, quasi mi vergogno di far parte di quel genere.

Ieri sera in palestra l'acqua della doccia era piuttosto tiepida, ma per stare 5 minuti a sciacquettarsi andava più che bene. Eppure quasi tutte le altre sono state almeno un quarto d'ora (nel frattempo mi sono asciugata i capelli e vestita) ad argomentare su ciò ed altre che con un fuggi fuggi generale sono corse a casa loro. Mah! Poi ci lamentiamo che ci chiamino "sesso debole", che dicono che ci stiamo sempre a lamentare e che di fronte ad ogni piccola inezia deponiamo le armi.
Lo ridico: MAH!

TRAFFICO PEDONALE

domenica 20 novembre 2011

Continuo ancora a stupirmi del fatto che non solo quando sono in auto, ma le persone non guardano dove vanno nemmeno quando sono a piedi, sembrano tutti degli avvinazzati da una parte e rincoglioniti dall'altra.

Ma possibile che non riescano a fare un po' di attenzione?

SPECCHIO DELLA SOCIETA'

I governi devono essere conformi alla natura degli uomini governati.
Giambattista Vico

ALLARMISMI

mercoledì 2 novembre 2011

Il raffreddore è passato in 5 giorni, senza prendere medicine se non qualche spruzzata di decongestionante la sera per dormire serenamente.
Non mi va di correre ad ingoiare pasticche, pasticchine polverine maggiche o quant'altro. Sono convinta che per piccoli malesseri non occorra usare la bomba atomica, anche perché quando sto male davvero i medicinali potrebbero non essere efficaci (si chiama sensibilizzazione).

Purtroppo c'è un allarmismo eccessivo in tutto e cercando (false) rassicurazioni di fatto si contribuisce ad elevare i pericoli.
Questo è il motivo principale per cui non guardo notiziari da oltre 3 anni (e sono comunque al corrente delle notizie).

Peccato che la gente sia così stupida che continua a farsi manipolare e continua a prendere antibiotici per un raffreddore.

HALLOWEEN

lunedì 31 ottobre 2011

E mentre qualche vescovo tuona contro questa festività poiché è un rito pagano, vorrei ricordare a tutti i cattolici alla lettura che riti pagani erano anche il Natale, la Pasqua e tante (se non tutte) altre feste.
Prima di promuovere una nuova caccia alle...ehm...streghe, direi che sarebbe meglio informarsi per esempio sul culto del Dio Mitra (link1 link2 link3), e sarebbe solo un primo passo per aprire un po' gli occhi, invece di continuare a seguire come pecoroni (più che pecore) ciò che gli altri ci impongono e ci fanno pensare che sia "normale".

Purtroppo quando si tratta di religione, calcio o politica non c'è molta autocritica e c'è invece tanta ignoranza.

Comunque provate la ricetta clikkando sulla foto qui sotto ed HAPPY HALLOWEEEN!!!

CRISI?

venerdì 28 ottobre 2011

I politici l'hanno negata per anni.
Segnali di ripresa non ce ne sono.
Le banche non fanno più muti.
Anche i prezzi delle case si sono abbassati.
Si fa fatica ad arrivare a fine mese...sarà vero?
Mah!

Nel giro di due giorni sono successi due episodi, che non saprei come definire: uno a Roma ed uno a Bologna.

Ma mi sa che quella strana sono io che non ho una marea di vestiti (il cambio di stagione lo faccio in mezz'ora appena) e non bado alle marche (non saprei distinguere Gucci da Prada), non ho mai comprato scarpe che non ho mai messo (e sopra gli 80€ a paio non ho mai comprato niente), ho un cellulare che funziona (e che mi hanno regalato), ho un computer che funziona (evidentemente), pago le bollette e mangio tutti i giorni vivendo più che dignitosamente, pienamente consapevole che ci possono essere delle spese extra e quindi è bene cercare di risparmiare quanto possibile.

Ma il problema è un altro: che ci hanno instillato dei BISOGNI NON NECESSARI e ci continuano a gettare fumo degli occhi con storie di escort e di "piccoli fratelli", ottenebrandoci i cervelli di inconsistenti nullità.

Ma la crisi c'è solo per me?

FANATISMO

martedì 25 ottobre 2011

Il fanatismo consiste nel raddoppiare gli sforzi quando si è dimenticato lo scopo.
George Santillana

ATEISMO

domenica 16 ottobre 2011

L'ateismo non è una religione, come tanti religiosi credono.
Gli atei non vogliono convincere nessuno.
Non vogliono convertire nessuno.
Non vogliono essere pagati da nessuno.
Rispondono solo a certe affermazioni.
Smontano certe convinzioni basate sul nulla.
Offrono punti di vista basati su prove certe e scientifiche.

Il problema è: se la scienza ha torto, perché i religiosi continuano a servirsene?
Se la scienza ha torto allora niente cellulari, niente internet, niente operazioni chirurgiche etc.

Apprezzo molto di più i religiosi come i Mormoni, almeno loro sono coerenti e hanno deciso di vivere solo per Dio, rifiutando la scienza in toto e non accettandola ipocriticamente a volte sì a volte no.
Se si vuol vivere secondo i dettami religiosi, allora che li si porti fino in fondo!

RELIGIONE FAI DA TE

sabato 17 settembre 2011

Non vi è nulla più facile dell'autoconvincimento. Ogni cosa che ogni uomo spera, pensa anche che questa sia vera.


Diane Arbus


...basta vedere che cosa può fare la religione.

CONDOMINIO

martedì 13 settembre 2011

IO - Buongiorno, volevo sapere perché il mio versamento di gennaio non è stato registrato sotto il mio nome.
LEI - Avevamo registrato questo bonifico come proveniente da un altro nominativo.
IO - Sì ho usato un conto non intestato a me, ma ho messo nella causale i miei dati ed il riferimento.
LEI - Non abbiamo potuto registrarlo a suo nome perché proveniva da un'altra persona.
IO - Come le ho detto, ho usato il conto intestatto ad un'altra persona e nella causale avevo specificato che era per la mia rata del condominio. E poi l'importo non è comunque stato restituito.
LEI - Non sapevamo di chi fosse.
IO - Lo avevo scritto nella causale apposta.
LEI - Per esclusione abbiamo capito che era il suo...Magari la prossima volta lo scriva nella causale!!!
(il resto è una risposta immaginaria, perché la verità sarebbe davvero troppo cruda)
IO - Grazie, in effetti è una bella idea! Non ci avevo proprio pensato! Però magari se voi imparaste a leggerle le causali non sarebbe ancora meglio?

CANCRO

martedì 6 settembre 2011

No, non parlerò del segno zodicale, ma della malattia purtroppo ancora molto diffusa. L'ispirazione sono le ultime affermazioni di quel bell'esempio di distruzione del proprio corpo che è Vasco Rossi, il quale ha recentemente dichiarato che se avesse un cancro non si curerebbe e se ne andrebbe ai Caraibi a riempirsi di antidolorifici. Bravo eh?
Chissà come mai non mi stupisce, del resto ha sempre vissuto buttando via la sua vita.
Bella forza così!
Buttiamo giù una bella pastichetta e chissenefrega di tutto quanto, "IO SO' IO E VOI NUN S'ETE UN CAZZO".
Complimenti per la vigliaccheria.
Non dico che debba essere obbligato a curarsi, sarebbe una sua libera scelta, ma quello che mi svonvolge è l'enorme disprezzo per la vita umana, propria e degli altri, perché un conto sono gli incidenti e un conto è quando te le vai proprio a cercare, ma di comportamenti irresponsabili ne vedo anche troppi e nella maggior parte dei casi quelle stesse persone così spavalde fanno un umiliante dietro-front.

Certa gente è il vero CANCRO della società, ed io spero nella selezione naturale, anche se continua a deludermi.

E le sue canzoni mi fanno anche schifo!!!
 

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