PERDITA DI TEMPO
mercoledì 26 ottobre 2011
CAPAREZZA - NON SIETE STATO VOI
martedì 25 ottobre 2011
come si parla di una notte brava dentro i lupanari.
Non siete Stato voi
ma vi divertite a fare i luminari.
Non siete Stato voi che siete uomini di
polso forse perché circondati da una
manica di idioti.
Non siete Stato voi
che sventolate il tricolore come in
curva e tanto basta per sentirvi patrioti.
Non siete Stato voi né il vostro parlamento
di idolatri pronti a tutto per ricevere
un'udienza.
Non siete Stato voi
non ne pagate mai la conseguenza.
Non siete Stato voi
Non siete Stato voi
andando nei salotti a fare i saltimbanchi.
Non siete Stato voi.
Non siete Stato voi
Non siete Stato voi
a calci come sacchi di rifiuti.
Non siete Stato voi
Non siete Stato voi
Non siete Stato voi
Non siete Stato voi
Non siete Stato voi
Non siete Stato voi
Non siete Stato voi.
Non siete Stato voi
di far luce sulle vostre vite oscure.
Non siete Stato voi
a quotidiani di partito muti come sepolture.
Non siete Stato voi
come un paio di mutande a seconda dei genitali.
Non siete Stato voi
Non siete Stato voi,
costumi da sovrani con soldi immeritati,
siete voi confratelli di una loggia che poggia
sul valore dei privilegiati
come voi
che i mafiosi li chiamate eroi
e ciascuno di voi,
reato fissa il magistrato e poi giura
su Dio:
"Non sono stato io".
HO LETTO
lunedì 19 settembre 2011
IPOCRISIE E SINONIMI
giovedì 4 agosto 2011
INVASIONI
martedì 12 aprile 2011
SARA
domenica 10 ottobre 2010
Non so chi sia Cecilia, l'autrice del brano riportato qui sotto, ma concordo sul fatto che di tutta la vicenda orribile accaduta a Sara Scazzi, come sempre, si sia considerato solo la retorica, la distinzione tra vittima e carnefice, senza andare in profondità.
Mi rendo conto sempre di più che considerare altri punti di vista sia sempre più difficile e ormai considerato "strano".
Brano di Cecilia trovato su internet:
Sarah è morta, è morta a 16 anni. E’ stato lo zio, forse il movente è di tipo sessuale. La cosa non sorprende e non sorprenderà nessuno ovviamente. Perchè non sorprende? Perchè in realtà tutti, ma proprio tutti sanno quello che è il destino di molte donne, o forse sarebbe meglio dire che tutti sono consapevoli dei rischi che comporta essere una donna, non importa l’età.
Sarah Scazzi è morta. E se è vero che la responsabilità penale è personale, è altrettanto vero che risulta abominevole e raccapricciante il fatto che con un’ostentata naturalezza e sfacciato sussiego molti in queste ora stanno sfoggiando i loro presentimenti. L’abominio consiste nel fatto che, sebbene questa società sia perfettamente consapevole della violenza dilagante contro le donne ( soprattutto in famiglia), nessuno fa nulla. Molti diranno: <>. Questa generalmente è la domanda di chi o non ha il coraggio di trovare una soluzione o in realtà non è per nulla preoccupato per il dramma che si consuma giornalmente nelle case: donne picchiate, insultate, maltrattate, stuprate e uccise da mariti/compagni, ex fidanzati, padri, zii, nonni, amici di famiglia, corteggiatori ( che di cavalleresco hanno ben poco).
<> ; <>
Questa domanda non è retorica, ma lo diventa quando l’unica reazione che si riesce ad avere è quella di stracciarsi le vesti e intonare compianti strazianti in favore della vittima, tessendone le lodi e l’innocenza. Si cercano gli aspetti più angelici della vittima cercando di farla apparire più un’icona eterea e poco reale; un’immagine idealizzata e magari poco lontana dalla ciò che quella persona era in effetti.
Sarah, come tutte le donne vittime della violenza maschile ( qualsiasi sia la forma che assume), aveva dei difetti, che noi non conosciamo. Sarah era una ragazza come tante, normale a tutte le sue coetanee; aveva degli idoli che seguiva, amava la musica, cercava di diventare grande il più in fretta possibile ( come capita a quasi tutti a quell’età). Ma era una persona come tante.
Sarah era normale come tutte le vittime di violenza, magari parlava troppo o troppo poco, magari era simpatica, magari no; forse era generosa o forse no.
Il problema è che per esorcizzare socialmente la piaga della violenza sulle donne l’unico rimedio in atto è quello di mitizzare queste figure, quasi a renderle martiri dalle doti soprannaturali e duqnue in questo modo allontanarle dalla quotidianità. Se i personaggi di una storia vengono spogliati della loro umanità l’esorcismo è riuscito: infatti pian piano queste vittime e i loro carnefici abbandonano la vita, abbandonano la dimensione del qui ed ora e diventano una favola di cui si riesce a cogliere l’inizio:
<>.
Questa è una tecnica antica come il mondo, o quanto meno come la cultura europeo-mediterranea, la tragedia greca infatti mettendo in scena problemi reali in contesti immaginari esorcizzava la dinamina tragica della vita vera.
Sarah, come molte donne, diventerà un archetipo mitico che ha ben poco a che fare con la tangibilità del presente.
E fino a quando questa società produrrà miti, fino a quando rinchiuderà la violenza maschile all’interno di una dimensione lontana nello spazio e nel tempo allora non si potrà mai affrontare il problema, perchè la verità è che nessuno andrebbe in cerca della strega di Biancaneve.
Sarah è morta. E non è una favola.
IT'S ENOUGH
lunedì 19 luglio 2010
No no, forse è meglio così, almeno non sproloquia su argomenti che non competono nè a lui nè ad uomini di chiesa (sì con la minuscola): gente vigliacca che si nasconde dietro un collarino o un saio o un mantello fatto d'oro, UOMINI che predicano sul comportamento altrui, quando sono loro i primi ad andare contro il vero spirito cristiano.
A VOLTE RITORNANO 2
domenica 18 luglio 2010
Purtroppo i parenti non si scelgono, ma io li tratto esattamente come le altre persone, perciò se mi fanno qualcosa personalmente che non ritengo giusto possono tranquillamente uscire dalla mia vita senza alcun rimorso.
Però a volte ricompaiono di punto in bianco e ti porgono un ramoscello di ulivo, quindi aspetto per chiarire quello che è successo ormai anni fa (ma perché si svegliano sempre tardi?), e poi non rimango nemmeno delusa quando mi danno la seconda buca, così, come se niente fosse.
Allora ho deciso che aspetto la terza, tanto per non smentire il proverbio, e poi mando mio cugino definitivamente a quel paese e che non si faccia più risentire, tanto è solo un PEZZENTE viziato che crede di essere tanto simpatico, ma in realtà è davvero pesante a ripetere sempre le solite battute allusive e fuori luogo.
BLUFF
venerdì 2 luglio 2010
Quando finalmente credevo che avessero desistito eccoli di nuovo alla carica con minacce inutili e immotivate (non era meglio informarsi prima?).
Ma chi la dura la vince ed io sono molto testarda quando mi ci metto e ancora una volta HO VINTO!
GIORNATINA
giovedì 1 aprile 2010
E qualche strascico ce l'ho avuto anche oggi, ma andiamo con ordine:
1) Sveglia alle 6, mezz'ora di fila prima che aprisse l'ufficio di equitalia, poi allo sportello chiedo dove si trova il modulo da compilare per un rimborso. La ragazza mi dice che i rimborsi arrivano dirattamente a casa, allora chiedo perchè per telefono mi avevano detto che c'era un modello da compilare. Lei replica che nessuno risponde al telefono, che il centralino è in un'altra città.
Allora telefono al numero che avevo chiamato ieri e faccio finta di niente, richiedendo le modalità per un rimborso e mi sento di nuovo dire che avrei dovuto recarmi allo sportello provinciale e riempire un modulo. A quel punto le ho detto che mi ero alzata alle 6 per scoprire che non c'è nessuno modello da compilare, e lei ha detto che era un'altra modalità, ma ho replicato che era l'UNICA modalità e che si informassero meglio prima di dare informazioni sbagliate. Si è anche arrabbiata (lei!)...ROBA DA MATTI!
2) Finalmente ho affrontato lo strozzino dopo un'offesa gratuita davvero non ci ho visto più e gli ho detto che non si doveva permettere di dirmi certe cose, perché io non ho offeso lui in alcun modo. Continuava a dire che non mi aveva offeso ed a quel punto ho aggiunto di stare attento con chi parlava, perché si può anche beccare una denuncia per stalking...ed ovviamente non sa nemmeno che cosa sia.
Oggi, poi ha anche chiesto scusa davanti ad una testimone per avermi mandato a quel paese. Ho accettato le sue scuse, dopodichè gli ho detto che comunque non cambiano niente, perché non si doveva permettere di dirmi quello che mi ha detto. E di nuovo ha detto che ho dato un peso offensivo a parole che non lo erano, allora L. gli ha chiesto che cosa mi aveva detto e lui, con supponenza, ha ripetuto ciò che mi aveva detto: "pensavo fossi un pochino più intelligente".
"Benissimo, così se da oggi te lo dico anche io va bene, no? Se non è offensivo per me non lo è nemeno per te, giusto?". Ha sbottato e se ne è andato.
Ma con chi crede di avere a che fare? Con quelle stesse persone che lo stanno a leccare perché gli porta lavoro su cui poi si fa pagare la tangente? AHAHAHAH Ha proprio sbagliato persona!
3) Spero davvero di essermi liberata di una presenza, anche questa subdola e viscida, dopo aver chiarito la mia posizione, anche se ovviamente mi difendo da sola, dato che lui la degna compagna che l'ha anche querelato l'ha trovata.
VISCIDUME
mercoledì 31 marzo 2010
E continuano a raccontarsi sempre nuove scuse per quello che fanno.
Quella di oggi é:
- A mia moglie non gli ho fatto mancare mai niente.
