IN DIRETTA

lunedì 14 novembre 2011

Di nuovo in diretta alla radio che ascolto tutti i giorni, e stavolta mi regalano anche la maglietta tiè ;)

MELISSA HILL - UN REGALO DA TIFFANY

domenica 13 novembre 2011

Sono una persona romantica e mi aspettavo un libro simile a quelli di Sophie Kinsella o di Alessandra Appiano, che mi piacciono molto quando mi voglio rilassare un po', ma mi sono veramente annoiata ed anche innervosita a leggere delle assurdità che potrebbero andare bene o in un romanzetto dell'Ottocento o in una favola da raccontare ad una bambina.
La striscetta sopra la copertina annunciava che sarebbe stato divertente come Sophie Kinsella, ma se il genere può essere lo stesso, siamo anni luce da quello stile frizzante e mi ha stupito ancora di più che ci siano state sette edizioni in tre settimane!
Inizialmente sembra una storiella carina, ma poi sconfina nella banalità e nel dilungarsi in situazioni che potevano essere descritte in molte meno pagine, parallelamente sono rimasta infastidita dai personaggi di nessuno spessore ed alcuni passano per "buoni", quando in realtà sono degli smidollati che non sanno prendere la situazione in mano. Più della metà del libro l'ho finita leggendo un paio di righe per pagina, giusto per rendermi conto di dove la scrittrice volesse andare a parare e la piccola sorpresa finale non è riuscita a riabilitare uno dei libri più brutti che abbia mai letto, anche se è scritto bene (almeno questo).
Almeno così non ho perso tempo per leggermi altri libri che meritano di più la mia attenzione e per fortuna che l'ho acquistato con un 20% di sconto, ma sono stati comunque soldi buttati.

DISTRATTA

venerdì 11 novembre 2011

In questi giorni mi sento distratta da tanti pensieri che mi frullano per la testa. Pensieri piccoli e quotidiani e pensieri più a lungo termine che riguardano vendite e trasferimenti (non si sa quando, non si sa come, il perché sì).
Ogni giorno devo ricordarmi tutto quello che ho da fare ed in mezzo ci devo mettere anche i contatti sociali ravvicinati e telefonici (pure anche quelli "virtuali"). Fatto sta che alla fine riesco a fare tutto o almeno ad organizzarmi bene.
Per questo weekend c'è in programma di andare al magazzino dell'usato e a riprendere a giocare a tennis (quante "a") dopo almeno 5 anni che non prendo una racchetta in mano. Ieri palestra con step e tapis...chi l'avrebbe mai detto che sarei diventata così sportiva? Mi hanno chiamato anche pigra!
Con tutti questi impegni, ma chi me lo fa fare di perdere tempo con chi non merita la mia attenzione, con chi si perde in discorsi sterili o peggio provocatori. Aria, aria, e poi, fino ad ora, il mio metodo di selezione mi ha portato solo soddisfazioni.

VOICE

giovedì 10 novembre 2011

E - Se strilli da qua il vivavoce funziona!

ADELE - SOMEONE LIKE YOU



I heard
That you're settled down
That you
Found a girl
And you're
Married now
I heard
That your dreams came true
I guess she gave you thing
I didn't give to you
Old friend, why are you so shy?
It ain't like you to hold back or hide from the lie.

I hate to turn up out of the blue uninvited,
But I couldn't stay away, I couldn't fight it,
I had hoped you'd see my face,
And that you'd be reminded that for me it isn't over,

Never mind, I'll find someone like you,
I wish nothing but the best for you, too,
Don't forget me, I beg,
I remember you said,
"Sometimes it lasts in love,
But sometimes it hurts instead,"
Sometimes it lasts in love,
But sometimes it hurts instead, yeah,
You know how the time flies,
Only yesterday was the time of our lives,
We were born and raised in a summer haze,
Bound by the surprise of our glory days,

Nothing compares,
No worries or cares,
Regrets and mistakes, they're memories made,
Who would have known how bittersweet this would taste?

CONFRONTI

thanx 2 R.

NICCOLO' AMMANITI - IO E TE

mercoledì 9 novembre 2011

E' un libro breve, quasi un racconto che si legge rapidamente e sorprende con la sua semplicità. I personaggi di Ammaniti sono belli perché verosimili e perché non sono "perfetti", non sono idealizzati ed anche il brutto e cattivo suscita in qualche modo simpatia e comprensione. Quando poi il protagonista è un ragazzino allora sono ancora più ampliati quei piccoli grandi drammi del diventare grandi.

E' imbarazzante essere visti quando stai male. E quando uno sta morendo vuole essere lasciato solo. Questa cosa delle visite proprio non la capivo.

E poi io odiavo le fine. Nelle fini le cose si devono sempre, nele bene o nel male, mettere a posto. A me piaceva raccontare di scontri tra alieni e terrestri senza una ragione, di viaggi spaziali alla ricerca del nulla. E mi piacevano gli animali selvatici che vivevano senza un perché, senza sapere di morire. Mi faceva impazzire, quando vedevo un film, che papà e mamma stessero sempre a discutere della fine, come se la storia fosse tutta lì e il resto non contasse nulla. E allora, nella vita vera, anche lì, solo la fine è importante?

7 MILIARDI

Mi sto "accapigliando" con un tipo (ci conosciamo, ma per varie vicissitudini non lo considero più un amico) perché secondo me 7 miliardi al mondo siamo abbastanza e bisognerebbe fare un controllo sulle nascite, invece per lui bisogna sempre pensare a fare figli, perché solo facendo figli si può "garantire il benessere e l'esistenza del nostro Stato, altrimenti avremo solamente pensionati e non lavoratori".
Il sistema pensionistico fa acqua da tutte le parti, e va riformato, non vedo una soluzione nel procreare ulteriori "concorrenti" in un momento in cui lavoro non ce n'è per quelli che già sono nati.

Sono rimasta sbalordita che poi il discorso si sia spostato sul fatto che dopo "aver demolito il matrimonio non si può pensare alla famiglia senza pensare ai figli". Ma chi ha demolito il matrimonio? Quando? Ma forse si riferiva alla legge sul divorzio, come l'unico motivo per l'aumento delle tante separazioni.

Poi tutto ha un senso se lo si legge (come lui) in chiave religiosa...ma io mi chiedo: se sono questioni demografiche e civili, CHE C'ENTRA LA RELIGIONE?

La religione si occupa di altre questioni, della salvezza delle anime, della preghiera e altre cose da cui mi astengo con profonda convinzione perché, grazie a Dio, sono atea. Mi disturbano molto queste continue "incursioni" ed ingerenze della Chiesa in questioni che non la riguardano, e poi per forza che la gente si confonde!
So che è una battaglia persa in partenza, ma finché potrò non farò altro che definire i confini del lecito, perché non ho intenzione che dei "visionari" (sinonimo di cattolici o religiosi in genere) decidano che cosa sia giusto per me. Del resto io non vado a mettere bocca sulla gestione e sulla gerarchia ecclesiastica, nessuno Stato lo fa, perché loro devono farlo con gli Stati?

ANSIE

martedì 8 novembre 2011

C'è una cosa peggiore delle donne ansiose...
gli uomini ansiosi.
ME

INTELLIGENZA

Apprendere molte cose
non insegna l'intelligenza.
Eraclito

BAMBOLE

lunedì 7 novembre 2011

Giornata di generale pazzia al lavoro con conti che non tornano e "ruzzo" annesso e la collega tempestata dalle telefonate mie e di V., così ha reagito:

E - Basta! Ora compro due bambole...e ci faccio i riti voodoo!!!

Mi fa male lo stomaco dal ridere XDDDDD

FABIO VOLO - LE PRIME LUCI DEL MATTINO

domenica 6 novembre 2011

Mi piacerebbe molto scrivere un libro su qualche episodio delle mia vita, me lo hanno detto in tanti quando sentono i miei racconti "veri", ma ormai c'è chi l'ha già fatto e la cosa stupefacente è che è un uomo! Ho letto questo romanzo in 3 giorni, mi sono immedesimata al 90%, e non mi era mai accaduto di ritrovare così tante sensazioni tutte insieme, di ritrovare una parte del mio passato recente e del mio presente. Più andavo avanti e più rimanevo esterrefatta nel ritrovare le stesse frasi che pensavo, le stesse emozioni che ho vissuto, la stessa angoscia e la stessa gioia, mi sembrava di avere uno specchio davanti.
Ma non è che Fabio Volo ha ascoltato la mia storia da qualche parte? Del resto secondo la teoria dei "Six degrees" in qualche modo siamo collegati.
Vado a prendere appunti prima che mi "rubino" un'altra parte della mia rocambolesca vita.

Quando terminano i respiri corti, lasciando spazio a uno lungo profondo che riempie e svuota il petto. In quei momenti non mi manca nulla.

A forza di fingere, a volte non so più nemmeno quale sia la verità.

Con il passare degli anni è sicuramente meno faticoso sopportare il silenzio che un discorso che non interessa più.

Alla donna che sono stata voglio bene. Anche se era fragile non è mai stata debole, anche se era stanca e sfinita non ha mai smesso di lottare. Ha saputo resistere. Alla donna che sono stata sento di dover riconoscere dei meriti, molti: il coraggio di sbagliare, la volontà di esserci, la responsabilità di scegliersi.

Come si può desiderare e amare un uomo che non si ribella a nulla?

Ho la sensazione di consumare la mia vita nell'attesa di qualcosa che non accadrà mai.

Anch'io ho paura di affrontare certi argomenti. Ho creduto così tanto in una storia che non voglio accettare di essermi sbagliata.

Allora inizio a chiedermi se non sia colpa mia, magari non mi so accontentare, forse sto inseguendo un sogno di perfezione che non può essere raggiunto nella realtà. In fondo lui è una brava persona e dovrei imparare a essere meno esigente, emotivamente più autonoma e adattarmi un po' di più. Sono io ad essere sbagliata.

Non mi riconosco più: sono sempre stata sorridente, allegra, comprensiva; adesso invece ho dei comportamenti di cui mi vergogno.

Paolo sa benissimo quanto mi pesino i pranzi da sua madre.

Con il matrimonio non ci si promette l'amore, ma di restare insieme anche quando non ci si ama più. Poverini...vi fa paura la solitudine, eh? Vi terrorizza l'idea di invecchiare da soli. In realtà siete già soli e non ve ne accorgete.

Ho scoperto cosa c'è di peggio di un bacio negato quando lo desideri: un bacio ricevuto quando ormai è troppo tardi.

Nella vita ci sono attimi, istanti, frazioni di secondo in cui un "no" può diventare un "sì". Per anni ho aspettato che la mia vita cambiasse, invece ora so che era lei ad aspettare che cambiassi io.

Secondo lei io mi sacrificavo per qualcuno perché l'altra persona si sentisse in debito con me.

Lo spazio di un errore è uno spazio di crescita.

L'errore in sé conta poco, conta come diventiamo dopo quell'errore, come incide su di noi, come ci rende. Magari ti migliora. Chi può dirlo?

Fai qualcosa per te, per una volta. Magari poi scopri che un senso ce l'ha.

Concediti la possibilità di incontrare una parte diversa di te, scordati un po' chi pensi di essere, e vedi che succede.

A volte ho l'impressione che le mie insicurezze non mi permettano di ascoltare la parte più vera di me.

Amo la sua sicurezza e la sua grazia. La sicurezza può essere dovuta all'esperienza, ma la grazia non si può conquistare. E' un dono.

Mi stupivo perché ciò che ero in grado di fare un corrispondeva all'immagine che avevo di me stessa.

Mi chiedo se ci sia più peccato nel seguire quello che sento o nell'ipocrisia di vivere ciò che sono.

Il mio piacere è diventato un esercizio per imparare a conoscere la libertà. Sono una donna risvegliata.

Sono donna e mi dovrei vergognare perché anch'io desidero, perché come donna mi è concesso desiderare solo di essere moglie o madre. Non più. Cammino dritta, austera come un uomo perché ho lo stesso diritto a godere che hanno loro.

Ho capito quali sono le cose importanti che voglio da un uomo. Come mi tratta. Come mi scopa.

L'amore è un rischio che una persona si assume. Per questo il vero amore è per i coraggiosi.

Chiediti cosa vuoi realmente, di cosa hai bisogno, chi sei a questo punto della tua vita. Non nasconderti di nuovo dentro una storia, prova a immaginarti per una volta nel mondo, non in funzione di un uomo, ma sola con te, con le tue necessità.

In una relazione quando non ci sono desideri non c'è più nulla da dirsi.

Nessuno ti cambia facendoti diventare una cosa che non sei; ti cambia portando alla luce una parte di te che non conoscevi ma che ti appartiene. Si cambia diventando una persona che si è già.

Vivere sola mi ha insegnato a chiedermi cosa voglio e cosa desidero. Sembra scontato, ma per me non lo è mai stato. Ho imparato a trovare dentro di me le misure e le ragioni del mio vivere. Ho capito che devo volere ciò che sarò, non posso più vivere per compiacere qualcuno, obbligandomi a essere quella che non sono. Nello specchio di questa casa ho visto la persona che mi sento, una donna che avevo dimenticato e messo da parte senza rendermene conto.

Non sto andando a vivere con lui perché penso che il nostro sarà un amore eterno. Vado a stare da lui perché adesso è la persona con cui voglio addormentarmi la sera e risvegliarmi al mattino.

Quante donne ho dovuto indossare per essere pronta per l'uomo di oggi?

MITICI

'Ha fatto proprio bene a vestirsi di nero: il nero lo slancia.'
'Sì', se si vestiva di bianco confinava con l'Austria.'
Ale e Franz

ALLARMISMI

mercoledì 2 novembre 2011

Il raffreddore è passato in 5 giorni, senza prendere medicine se non qualche spruzzata di decongestionante la sera per dormire serenamente.
Non mi va di correre ad ingoiare pasticche, pasticchine polverine maggiche o quant'altro. Sono convinta che per piccoli malesseri non occorra usare la bomba atomica, anche perché quando sto male davvero i medicinali potrebbero non essere efficaci (si chiama sensibilizzazione).

Purtroppo c'è un allarmismo eccessivo in tutto e cercando (false) rassicurazioni di fatto si contribuisce ad elevare i pericoli.
Questo è il motivo principale per cui non guardo notiziari da oltre 3 anni (e sono comunque al corrente delle notizie).

Peccato che la gente sia così stupida che continua a farsi manipolare e continua a prendere antibiotici per un raffreddore.

PRINCIPIO

martedì 1 novembre 2011


Se qualcuno vi dice: "Non è per i soldi ma per una questione di principio", state sicuri che è per i soldi.


Kin Hubbard
 

Copyright © 2009 Grunge Girl Blogger Template Designed by Ipietoon Blogger Template
Girl Vector Copyrighted to Dapino Colada