FABIO VOLO - LE PRIME LUCI DEL MATTINO

domenica 6 novembre 2011

Mi piacerebbe molto scrivere un libro su qualche episodio delle mia vita, me lo hanno detto in tanti quando sentono i miei racconti "veri", ma ormai c'è chi l'ha già fatto e la cosa stupefacente è che è un uomo! Ho letto questo romanzo in 3 giorni, mi sono immedesimata al 90%, e non mi era mai accaduto di ritrovare così tante sensazioni tutte insieme, di ritrovare una parte del mio passato recente e del mio presente. Più andavo avanti e più rimanevo esterrefatta nel ritrovare le stesse frasi che pensavo, le stesse emozioni che ho vissuto, la stessa angoscia e la stessa gioia, mi sembrava di avere uno specchio davanti.
Ma non è che Fabio Volo ha ascoltato la mia storia da qualche parte? Del resto secondo la teoria dei "Six degrees" in qualche modo siamo collegati.
Vado a prendere appunti prima che mi "rubino" un'altra parte della mia rocambolesca vita.

Quando terminano i respiri corti, lasciando spazio a uno lungo profondo che riempie e svuota il petto. In quei momenti non mi manca nulla.

A forza di fingere, a volte non so più nemmeno quale sia la verità.

Con il passare degli anni è sicuramente meno faticoso sopportare il silenzio che un discorso che non interessa più.

Alla donna che sono stata voglio bene. Anche se era fragile non è mai stata debole, anche se era stanca e sfinita non ha mai smesso di lottare. Ha saputo resistere. Alla donna che sono stata sento di dover riconoscere dei meriti, molti: il coraggio di sbagliare, la volontà di esserci, la responsabilità di scegliersi.

Come si può desiderare e amare un uomo che non si ribella a nulla?

Ho la sensazione di consumare la mia vita nell'attesa di qualcosa che non accadrà mai.

Anch'io ho paura di affrontare certi argomenti. Ho creduto così tanto in una storia che non voglio accettare di essermi sbagliata.

Allora inizio a chiedermi se non sia colpa mia, magari non mi so accontentare, forse sto inseguendo un sogno di perfezione che non può essere raggiunto nella realtà. In fondo lui è una brava persona e dovrei imparare a essere meno esigente, emotivamente più autonoma e adattarmi un po' di più. Sono io ad essere sbagliata.

Non mi riconosco più: sono sempre stata sorridente, allegra, comprensiva; adesso invece ho dei comportamenti di cui mi vergogno.

Paolo sa benissimo quanto mi pesino i pranzi da sua madre.

Con il matrimonio non ci si promette l'amore, ma di restare insieme anche quando non ci si ama più. Poverini...vi fa paura la solitudine, eh? Vi terrorizza l'idea di invecchiare da soli. In realtà siete già soli e non ve ne accorgete.

Ho scoperto cosa c'è di peggio di un bacio negato quando lo desideri: un bacio ricevuto quando ormai è troppo tardi.

Nella vita ci sono attimi, istanti, frazioni di secondo in cui un "no" può diventare un "sì". Per anni ho aspettato che la mia vita cambiasse, invece ora so che era lei ad aspettare che cambiassi io.

Secondo lei io mi sacrificavo per qualcuno perché l'altra persona si sentisse in debito con me.

Lo spazio di un errore è uno spazio di crescita.

L'errore in sé conta poco, conta come diventiamo dopo quell'errore, come incide su di noi, come ci rende. Magari ti migliora. Chi può dirlo?

Fai qualcosa per te, per una volta. Magari poi scopri che un senso ce l'ha.

Concediti la possibilità di incontrare una parte diversa di te, scordati un po' chi pensi di essere, e vedi che succede.

A volte ho l'impressione che le mie insicurezze non mi permettano di ascoltare la parte più vera di me.

Amo la sua sicurezza e la sua grazia. La sicurezza può essere dovuta all'esperienza, ma la grazia non si può conquistare. E' un dono.

Mi stupivo perché ciò che ero in grado di fare un corrispondeva all'immagine che avevo di me stessa.

Mi chiedo se ci sia più peccato nel seguire quello che sento o nell'ipocrisia di vivere ciò che sono.

Il mio piacere è diventato un esercizio per imparare a conoscere la libertà. Sono una donna risvegliata.

Sono donna e mi dovrei vergognare perché anch'io desidero, perché come donna mi è concesso desiderare solo di essere moglie o madre. Non più. Cammino dritta, austera come un uomo perché ho lo stesso diritto a godere che hanno loro.

Ho capito quali sono le cose importanti che voglio da un uomo. Come mi tratta. Come mi scopa.

L'amore è un rischio che una persona si assume. Per questo il vero amore è per i coraggiosi.

Chiediti cosa vuoi realmente, di cosa hai bisogno, chi sei a questo punto della tua vita. Non nasconderti di nuovo dentro una storia, prova a immaginarti per una volta nel mondo, non in funzione di un uomo, ma sola con te, con le tue necessità.

In una relazione quando non ci sono desideri non c'è più nulla da dirsi.

Nessuno ti cambia facendoti diventare una cosa che non sei; ti cambia portando alla luce una parte di te che non conoscevi ma che ti appartiene. Si cambia diventando una persona che si è già.

Vivere sola mi ha insegnato a chiedermi cosa voglio e cosa desidero. Sembra scontato, ma per me non lo è mai stato. Ho imparato a trovare dentro di me le misure e le ragioni del mio vivere. Ho capito che devo volere ciò che sarò, non posso più vivere per compiacere qualcuno, obbligandomi a essere quella che non sono. Nello specchio di questa casa ho visto la persona che mi sento, una donna che avevo dimenticato e messo da parte senza rendermene conto.

Non sto andando a vivere con lui perché penso che il nostro sarà un amore eterno. Vado a stare da lui perché adesso è la persona con cui voglio addormentarmi la sera e risvegliarmi al mattino.

Quante donne ho dovuto indossare per essere pronta per l'uomo di oggi?

6 commenti:

ASSO ha detto...

Ode a Paolo? :)

ME on 7 novembre 2011 08:58 ha detto...

Ode a Fabio :)

nonsòchecazzom'èpreso on 7 novembre 2011 14:56 ha detto...

Chi ode?

ME on 7 novembre 2011 15:18 ha detto...

eh? XD

nonsòchecazzom'èpreso on 7 novembre 2011 15:44 ha detto...

Ehm sono in piscina sulla COSTA... wi-fi satellitare

ME on 7 novembre 2011 16:19 ha detto...

Maledetto altroché!!! GRRRRRRR ;)

 

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