PIERGIORGIO ODIFREDDI -PERCHE' NON POSSIAMO ESSERE CRISTIANI (E MENO CHE MAI CATTOLICI)

domenica 9 maggio 2010

Il titolo mi ha davvero incuriosito e le mie aspettative non sono state deluse, tra un sorriso di tristezza e l'altro mi sono resa di quanto siamo stati manipolati fin da piccoli, quanto siamo stati abituati a non porci domande, ma a prendere per assodati fatti che non sono mai esistiti o comunque che sono avvenuti in maniera completamente diversa.
Odifreddi ti amo!

L'anticlericalismo costituisce più una difesa della laicità dello Stato che un attacco alla religione della Chiesa.

Dal concilio Ecumenico Vaticano II: "La Santa Madre Chiesa, per fede apostolica, ritiene sacri e canonici tutti interi i libri sia dell'Antico sia del Nuovo Testamento, con tutte le loro parti, perché scritti per ispirazione dello Spirito Santo, hanno Dio per autore e come tali sono stati cosegnati alla Chiesa. Per la composizone dei Libri Sacri, Dio scelse e si servì di uomini nel possesso delle loro facoltà e capacità, affinché, agendo Egli in essi e per loro mezzo, scrivessero, come veri autori, tutte e soltanto quelle cose che Egli voleva fossero scritte."
Due perle brillano in questa dichiarazione. Da un lato, la presenza di una divertente excusatio non petita sulla sanità mentale degli autori materiali della Bibbia, che rivela la preoccupazione per l'accusatio manifesta che chiunque legga la loro opera co spirito critico a volte potrebbe avanzare. Dall'altro lato [...] perché mai chi dettava avrebbe voluto che si scrivessero così tante cose che, come abbiamo cominciato a notare e continueremo a fare, sono sbagliate scientificamente, contraddittorie logicamente, falsse storicamente, sciocche umanamente, riprovevoli eticamente, brutte letteriamente e raffazzonate stilisticamente, invece di ispirare semplicemente un'opera corretta, consistente, vera, intelligente, giusta , bella e lineare?

[Riferendosi all'episodio di Sodoma e Gomorra in cui non si parla esplicitamente di sodomia come la intendiamo oggi, emerge] la sessuofobica considerazione cristiana dell'omosessualità e, più in generale, dei rapporti anali come contrari alle leggi di natura, benché li pratichino pure gli animali: e non solo quegli erotomani dei bonobi, ma anche topi, conigli, capre, cavalli, maiali, leoni, giraffe e scimpanzé, oltre a delfini e balene.

Dal Levitico: "Quanto uno avrà consacrato al Signore con voto di sterminio, fra le cose che gli appartengono: persona, animale o pezzo di terra del suo patrimonio, non potrà essere né venduto né riscattato; ogni cosa votata allo sterminio è santissima, riservata al Signore. Nessuna persona votata allo sterminio potrà essere riscattata; dovrà essere messa a morte."

[Riferendosi al racconto biblico sulla distruzione di Gerico in cui gli abitanti della città vengono letteralmente sterminati la CEI commenta:] " si tratta di un costume in armonia coi tempi antichi, ispirato a una morale imperfetta, che aspettava di progredire."

Sesto: Non uccidere.
Inteso in senso letterale il sesto comandamento poibisce non solo l'omicidio, ma anche la pena di morte e la guerra. Jahvè è gli Ebrei però non l'hanno inteso così, come abbiamo avuto già più occasioni di mostrare: ricapitoliando, infatti, le loro leggi prevedevano la pena di morte per il rapimento, l'omicidio, i maltrattamenti ai genitori, l'adulterio, l'incesto, l'omosessualità, la bestailità, la magia, l'idolatria, la bestemmia e la violazione del sabato.
In seguito i Cristiani hanno fatto lo stesso: non solo individualmente, ma anche istituzionalmente. Senza dover risalire alle Crociate e alle guere di religione, basta infatti ricordare che il Vaticano ha applicato la pena di morte fino al pontificato di Pio IX, nell'Ottocento, e, che la sua Legge Fondamentale del 1929 continuava a prevederla, tramite impiccagione: l'applicazione della pena è stata abolita da Paolo VI solo nel 1969, e la norma relativa è stata finalmente cancellata della Legge Fondamentale nel 2001.
[...] Ed è una singolare caratteristica della Comunione Spirituale dei Conservatori dichiarare, da un lato, che il "diritto inalienabile alla vita di ogni individuo umano, fin dal suo concepimento è un elemento costitutivo della società civile e della sua legislazione". E, dall'altro lato assegnare senza riserve quel diritto ai feti che la vita ancora non l'hanno autonomamente, o a corpi vegetativi che ormai non sanno più di averla o non la vorrebbero più, ma alienarlo con riserve ad esseri che invece non solo ce l'hanno e sanno di averla, ma vorrebbero anche tenersela.
Soprattutto quando la "vita umana fin dal concepimento" è una novità pescata non si sa dove, contraria non soltanto all'evidenza scientifica, ma anche alla tradizione teologica. Per quanto riguarda la prima, infatti, si sa che almeno fino al quattordicesimo giorno dal concepimento il pre-embrione (che non a caso si chiama appunto pre-) non può essere consiederato un individuao attuale: prima del sesto giorno, perché le sue cellule sono ancora totipotenti, e dunque ciascuna di esse è un individuo potenziale; e tra il sesto e il quattordicesimo giorno perché il pre-embrione può ancora dividersi in gemelli monozigoti, e dunque nemmenso esso ha ancora un'individualità attuale.
Quanto all'umanità, poi, tutto dipende da cosa significa il termine. Se indica la presenza di un sistema nervoso, questo comincia a svilupparsi dopo il quattordicesimo giorno. Se la percettività sensoriale, allora il tatto arriva al secondo o terzo mese, il gusto al sesto e l'olfatto all'ottavo. Se l'autocoscienza, bisogna natualmente attendere mesi dopo la nascita. Se la parola, un paio d'anni. Se la ragione, quella purtroppo per qualcuno non arriva mai...
[...] Tutto ciò va parzialmente d'accordo con la tradizione tomistica di Tommaso d'Aquino che, oltre ad individuare il momento dell'infusione dell'anima razionale nell'embrione verso il quarantesimo giorno dal concepimento, riteneva che prima di allora questo fosse un vegatale o un animale, ma non ancora una persona. [...] Questo dimostra che non è affatto vero che il "Magistero della Chiesa ha costantemente proclamato il carttere sacro e inviolabile di ogni vita umana [...]" come invece ha sostenuto il "papa teologo" Benedetto XVI il 22 febbraio 2006.

Nella conquista dell'America furono uccisi dai settantacinque ai cento milioni di indios, parti a un quarto dela popolazione mondiale dell'epoca, con un genocidio peggiore di tutti quelli del Novecento messi insieme.

Il Santo Uffizio di Pio IX emanava il 20 giugno 1866 una Istruzione che diceva: "La schiavitù in quanto tale, considerata nella sua natura fondamentale, non è del tutto contraria alla legga naturale e divina. Possono esserci molti giusti titoli alla schiavitù e sia i teologi che i commentatori dei canoni sacri vis hanno fatto riferimento. Non è contrario alla legge divina che uno schiavo possa essere venduto, acquistato, scambiato o regalato."

Il primo miracolo di Gesù (la trasformazione dell'acqua in vino a Cana) corrisponde alla prima piaga d'Egitto (la trasformazione del Nilo in sangue). La moltiplicazione dei pani, alla manna nel deserto (oltre che ad un analogo miracolo di Eliseo). La camminata sulle acque, all'apertura del Mara Rosso. La resurrezione di Lazzaro, alla liberazione dall'Egitto, eccetera.

Fib dagli inizi era chiaro che i Vangeli non erano opere storiche ma devozionali, che parlavano di un personaggio più o meno idealizzato e mitizzato, quando non semplicemente inventato. E, naturalmente, non c'erano soltanto i quattro Vangeli canonici e lo loro supposte perdute fonti: esistevano anche i cosiddetti Vangeli apocrifi, "rimossi", [...] che furono appunto dismessi dalla Chiesa come non autentici.

Il Concilio Vaticano II ha però parzialmente accettato l'evidenza filologica e storica [...]: "Gli autori sacri scrissero i quattro Vangeli, scegliendo alcune cose tra le molte che erano tramandate a voce o già per iscritto, redigendo un riassunto di altre, o spiegandole con riguardo alla situazione delle Chiese, conservando infine il carattere di predicazione, sempre però in modo tale da riferire su Gesù cose vere e sincere."

Nel 1823 Bartolomeo Brizio identificò il batterio Serratia Marcescens, che in periodi di caldo e in luoghi umidi produce su pane, focacce e dolci un pigmento gelatinoso, appropriatamente chiamato "prodogiosina", che gli ingenui possono scambiare per sangue.

Agli insegnanti di religione delle proprie scuole lo Stato richiede un certificato di idoneità da parte dell'ordinario diocesano, ma non una laurea: basta anche un diploma di magistero in scienze religiose rilasciato da un istituto approvato dalla Santa Sede. Ciò nonostante, il governo Berlusconi ha creato nel 2003 un organico di 15.507 posti che li immette in massa in ruolo, e permette loro un successivo passaggio ad altre cattedre: 9222 sono stati assunti nel 2005 e 3077 nel 2006, mentre gli altri precari (regolarmente laureati) della scuola attendono da anni l'assunzione a tempo indeterminato.

In media i fondi [derivati dall'8 per mille del gettito IRPEF] vengono destinati a interventi caritativi soltanto per il 20 per cento, mentre al sostentamento del clero va il 34 per cento e alle "esigenzedi culto" il 46 per cento.

Come direbbe Nietzsche, "in teologia non ci sono fatti, solo opinioni", e la verità è determinata da un accordo non con le cose, ma tra le persone.

Evidentemente però anche il Cielo si adegua alle decisioni del Vaticano, visto che nel 1858, quattro soli anni dopo la proclamazione del dogma, la Madonna apparve diciotto volte a Lourdes a una quattordicenne analfabeta di nome Bernadette Sourbirous.

Come già per la glossolalia, comunque, anche il fenomeno delle apparizioni è ben noto e compreso: si chiama Pareidolia, "falsa apparenza" [...] e si tratta di una percezione di forme reali che vengono falsamente interpretate come immagini fantastiche, in genere di natura antopomorfa, in maniera conscia o inconscia. [...] Se unito alla apofenia [...] che è una tendenza psicotica a vedere connessioni immotivate ed eccezionali fra eventi sconnessi e banali, essa provoca invece l'anormale fenomeno delle aparizioni: soprattutto in soggetti di intelligenza e cultura sotto la media, come quelli che di solito le raccontano.

"E vedemmo, in una luce immensa che è Dio "qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano dacanti" un Vescovo vestito di Bianco "abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre". Vari altri vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c'era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grandecittà mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto dal di dolore e di pena, pregava per la anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce [sic], e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi e i Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varei classi e posizioni."
Che questo copione surreale sia stato visto non come una stesura alternativa dell'episodio della fucilazione del papa nella Via Lattea di Luis Bunuel, bensì come la profezia di un attentato avvenuto su una piazza spianata, in mezzo alla quale c'è un grande obelisco egizio in pietra, in una città moderna e viva, a un papa che procedeva ritto su un'auto scoperta, festoso e benedicente, e in cui non morì assolutamente nessuno, è un vero miracolo della Madonna di Fatima: da sola, infatti, la Natura non riesce ad ottenebrare tanto la mente dei fedeli.

Norme di castità sessuale furono stabilite a partire dal IV secolo, ma non per questo i preti cessarono di essere mariti, amanti e padri. Ad esempio. tra i papi del primo millennio una dozzina erano figli di sacerdoti, e quattro addirittura di altri papi.

[Padre Pio da Pietrelcina] era stato ufficialmente smascherato come truffatore dal Sant'Uffizio il 31 maggio 1923, ma fu ufficiosamente reintegrato nel 1964 da Paolo VI in cambio del passaggio di proprietà alla Santa Sede delle sue molteplici attività finanziarie.

Il Vaticano sapeva benissimo che la perversione sessuale covava nei suoi ranghi, ed era da tempo corso ai ripari per evitare che venisse scoperta. Già nel 1962, infatti, il Sant'Uffizio del Papa Buono Giovanni XXIII aveva emanato la disposizione segreta "Crimen Sollicitationis" in cui si istruivano i vescivi a proposito dei preti che facevano avances sessuali ai fedeli durante la confessione, o che peccavano di bestialità, pedofilia o omosessualità. In particolare, si ordinava di mantenere sui fatti scoperti un segreto totale, comprendente anche i nomi delle vittime degli abusi, pena la scomunica: la quale, paradossalmente, veniva dunque comminata non per la perpetrazione dei delitti, ma per la loro divulgazione!

L'esistenza della Crimen Sollicitationis, che copriva anche se stessa con il segreto totale, non venne alla luce che nel 2003, durante uno dei processi relativi allo scandalo, e la conferm delle disposizioni da parte di ratzinger portò alla sua incriminazione agli inizi del 2005 da parte di una Corte distrettuale del Texas, per connivenza nei reati e ostruzione alle indagini. Ma il 26 settembre 2005 il ministero della Giustizia degli Stati Uniti ordinò al tribunale di archiviare la pratica perché, essendo nel frattempo diventato papa, egli ora gode di immunità in quanto capo di Stato e il procedimento penale sarebbe "incompatibile con gli interessi della politica estera degli Stati Uniti".

La ragione e l'etica sono infatti incompatibili con la teoria e la pratica del Cristianesimo.

Finché ci saranno relgioni ci saranno guerre di religione, come ci sono sempre state e ci sono. Mentre invece non ci sono guerre di scienza, né ci sono mai state, perché la scienza è una sola: magari non santa, ma certo katholika, nel senso letterale di "universale".

Diversamente dalle religioni, la scienza non ha dunque bisogno di rivendicare nessun monopolio della verità: semplicemente ce l'ha. E allora accettiamo una buona volta di dare a Pitagora ciò che è di Pitagora, cioè l'unica oggetività scinetifica, e a Cristo ciò che è di Cristo, cioè una delle tante soggettività religiose, evitando comunque di mescolare sacro e profano: cioè le profodnità logiche con le superficialità teologiche.

5 commenti:

ASSOLUTAMENTE ha detto...

AH AH AH io mi ricordo quando lavoravo allo sportello e si presentavano persone che volevano "fare i grandi" e iniziavano con
"mi deve guardare questa bolletta che è gastronomica" XD

ASSOLUTAMENTE ha detto...

OPS, il commento sopra andava sul topic dopo... :-O

ME on 31 agosto 2011 12:28 ha detto...

Farò errori di battitura, ma almeno azzecco il topic XDDD

ASSOLUTAMENTE ha detto...

GNE' GNE'...strega :D

ME on 31 agosto 2011 13:34 ha detto...

La verità ti fa male, lo so ahahahaah anzi ihihihihih

 

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