P.R.

giovedì 23 febbraio 2012

Quando ero una bimbetta delle elementari con le codine mi piacevano le festicciole di compleanno ed ebbi il permesso da mia mamma di organizzarne una a casa mia.
La maggior parte dei miei amichetti erano compagni di scuola e quindi decisi di invitarli durante l'intervallo di ricreazione.
Non invitai tutti perché avevo le mie simpatie ed antipatie, come tutti. Problemi di spazio a casa non ne avevo, dato che c'era il giardino, ma anche nutrire orde di bambini non credo fosse l'intento di mia mamma.
Non so se qualcuno andò a lamentarsi o fu un'iniziativa sua, ma la maestra di allora mi rimproverò spiegandomi le ragioni:
  • se volevo fare un invito "a scuola" avrei dovuto invitare tutta la classe, così nessuno se la sarebbe "presa a male"
  • se volevo invitare solo una parte della classe, avrei dovuto fare i miei inviti ad di fuori della scuola
Sono passati alcuni anni, ma ancora queste regole non le ho capite, cioè non sono d'accordo né ora, né mi convinsi allora (anche se mi feci convincere che fosse giusto).
Se mi sta antipatica una persona sono costretta ad appostarmi fuori dalla scuola, o forse fuori dal cancello, o magari oltre 500 m (che non si sa mai la suscettibilità di qualcuno possa essere irritata)?
Quasi mi ci vedo appostata dietro l'angolo del bar, piena di sensi di colpa, a parlare a bassa voce e a spacciare inviti cartacei pieni di brillantini appiccicati col vinavil o la coccoina.
Come se poi non si sapesse che ho fatto il compleanno, o magari non se ne dovrebbe nemmeno parlare?

ANNO 2012
In palestra una ragazza stava organizzando con altre ragazze di passare la domenica insieme in un posto dove fanno un mercatino biologico ed ha invitato anche me. E' un po' che se ne parla, anche perché dovevamo andarci il mese scorso, ma è nevicato.
Ingenuamente ho chiesto ad una ragazza se veniva anche lei e ha detto di non essere stata invitata e che era già la seconda volta. Allora ho chiesto a quella che mi aveva invitato se era vero mi ha detto che loro invitano solo quelle simpatiche.
Il fatto è che cerco sempre di tenermi fuori da queste situazioni di simpatie/antipatie, soprattutto con conoscenti occasionali. Mi scoccia trovarmi in mezzo a queste situazioni da "donniciole" che non hanno di meglio da fare.
Bah! Al mercatino ci vado anche se mi è passata la voglia, a dire il vero, per le votle successive troverò qualche scusa.

Vuoi vedere che aveva ragione la maestra?

8 commenti:

Hombre on 23 febbraio 2012 18:45 ha detto...

son pochi anche 500 m secondo me, gli inviti mirati andrebbero fatti stando in acque internazionali.

ME on 24 febbraio 2012 08:13 ha detto...

Quindi è meglio sapere nuotare e portarsi il passaporto...non si sa mai ;)

rotalibra on 24 febbraio 2012 09:30 ha detto...

eh, sono sempre storie difficili da trovare risposta: certo che quando si è bambini le simpatie e le antipatie nascono e muoiono come niente, per cui non invitare qualcuno alla propria festa significa anche negare a se stessi la possibilità di conoscerlo e quindi volere che resti antipatico. però è anche vero che la festa è a casa mia e quindi ci invito chi dico io

gattonero on 24 febbraio 2012 10:27 ha detto...

Anno 2012: hai avuto la conferma che le comunicazioni vanno fatte nelle opportune sedi. Diplomatiche.
Quando Roberta, alle elementari e alle medie, voleva festeggiare i compleanni, dovevo portarla casa per casa a portare le striscioline di invito a quelle che, pur già sapendo della festa, aspettavano la conferma cartacea, come fosse un protocollo.
Oggi-oggi con la benzina alle stelle mi costerebbe un capitale, ma la macchina è stata soppiantata dai cellulari, con un sms da pochi cent risolve il problema.
Ciao, qui c'è il sole e fa meno freddo.

Atrox78 on 24 febbraio 2012 16:54 ha detto...

bhe il razzismo è intriseco nell'uomo ... invito chi, come e perchè mi pare.... senza dare spiegazioni...

stefanoSTRONG on 24 febbraio 2012 19:05 ha detto...

per i suoi 5 anni mia figlia ha voluto invitare tutte le amichette della classe...ma anche lì naturalmente le mamme dei maschietti hanno avuto a che ridire...
mah...

Conte di Montenegro on 25 febbraio 2012 14:50 ha detto...

Qualunque scelta si prende c'è sempre qualcuno pronto a lamentarsi!

ME on 26 febbraio 2012 18:52 ha detto...

Credo che il commento del Conte abbia risposto un po' a tutti :)

 

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