NICCOLO' AMMANITI - IO E TE

mercoledì 9 novembre 2011

E' un libro breve, quasi un racconto che si legge rapidamente e sorprende con la sua semplicità. I personaggi di Ammaniti sono belli perché verosimili e perché non sono "perfetti", non sono idealizzati ed anche il brutto e cattivo suscita in qualche modo simpatia e comprensione. Quando poi il protagonista è un ragazzino allora sono ancora più ampliati quei piccoli grandi drammi del diventare grandi.

E' imbarazzante essere visti quando stai male. E quando uno sta morendo vuole essere lasciato solo. Questa cosa delle visite proprio non la capivo.

E poi io odiavo le fine. Nelle fini le cose si devono sempre, nele bene o nel male, mettere a posto. A me piaceva raccontare di scontri tra alieni e terrestri senza una ragione, di viaggi spaziali alla ricerca del nulla. E mi piacevano gli animali selvatici che vivevano senza un perché, senza sapere di morire. Mi faceva impazzire, quando vedevo un film, che papà e mamma stessero sempre a discutere della fine, come se la storia fosse tutta lì e il resto non contasse nulla. E allora, nella vita vera, anche lì, solo la fine è importante?

7 MILIARDI

Mi sto "accapigliando" con un tipo (ci conosciamo, ma per varie vicissitudini non lo considero più un amico) perché secondo me 7 miliardi al mondo siamo abbastanza e bisognerebbe fare un controllo sulle nascite, invece per lui bisogna sempre pensare a fare figli, perché solo facendo figli si può "garantire il benessere e l'esistenza del nostro Stato, altrimenti avremo solamente pensionati e non lavoratori".
Il sistema pensionistico fa acqua da tutte le parti, e va riformato, non vedo una soluzione nel procreare ulteriori "concorrenti" in un momento in cui lavoro non ce n'è per quelli che già sono nati.

Sono rimasta sbalordita che poi il discorso si sia spostato sul fatto che dopo "aver demolito il matrimonio non si può pensare alla famiglia senza pensare ai figli". Ma chi ha demolito il matrimonio? Quando? Ma forse si riferiva alla legge sul divorzio, come l'unico motivo per l'aumento delle tante separazioni.

Poi tutto ha un senso se lo si legge (come lui) in chiave religiosa...ma io mi chiedo: se sono questioni demografiche e civili, CHE C'ENTRA LA RELIGIONE?

La religione si occupa di altre questioni, della salvezza delle anime, della preghiera e altre cose da cui mi astengo con profonda convinzione perché, grazie a Dio, sono atea. Mi disturbano molto queste continue "incursioni" ed ingerenze della Chiesa in questioni che non la riguardano, e poi per forza che la gente si confonde!
So che è una battaglia persa in partenza, ma finché potrò non farò altro che definire i confini del lecito, perché non ho intenzione che dei "visionari" (sinonimo di cattolici o religiosi in genere) decidano che cosa sia giusto per me. Del resto io non vado a mettere bocca sulla gestione e sulla gerarchia ecclesiastica, nessuno Stato lo fa, perché loro devono farlo con gli Stati?

ANSIE

martedì 8 novembre 2011

C'è una cosa peggiore delle donne ansiose...
gli uomini ansiosi.
ME

INTELLIGENZA

Apprendere molte cose
non insegna l'intelligenza.
Eraclito

BAMBOLE

lunedì 7 novembre 2011

Giornata di generale pazzia al lavoro con conti che non tornano e "ruzzo" annesso e la collega tempestata dalle telefonate mie e di V., così ha reagito:

E - Basta! Ora compro due bambole...e ci faccio i riti voodoo!!!

Mi fa male lo stomaco dal ridere XDDDDD

FABIO VOLO - LE PRIME LUCI DEL MATTINO

domenica 6 novembre 2011

Mi piacerebbe molto scrivere un libro su qualche episodio delle mia vita, me lo hanno detto in tanti quando sentono i miei racconti "veri", ma ormai c'è chi l'ha già fatto e la cosa stupefacente è che è un uomo! Ho letto questo romanzo in 3 giorni, mi sono immedesimata al 90%, e non mi era mai accaduto di ritrovare così tante sensazioni tutte insieme, di ritrovare una parte del mio passato recente e del mio presente. Più andavo avanti e più rimanevo esterrefatta nel ritrovare le stesse frasi che pensavo, le stesse emozioni che ho vissuto, la stessa angoscia e la stessa gioia, mi sembrava di avere uno specchio davanti.
Ma non è che Fabio Volo ha ascoltato la mia storia da qualche parte? Del resto secondo la teoria dei "Six degrees" in qualche modo siamo collegati.
Vado a prendere appunti prima che mi "rubino" un'altra parte della mia rocambolesca vita.

Quando terminano i respiri corti, lasciando spazio a uno lungo profondo che riempie e svuota il petto. In quei momenti non mi manca nulla.

A forza di fingere, a volte non so più nemmeno quale sia la verità.

Con il passare degli anni è sicuramente meno faticoso sopportare il silenzio che un discorso che non interessa più.

Alla donna che sono stata voglio bene. Anche se era fragile non è mai stata debole, anche se era stanca e sfinita non ha mai smesso di lottare. Ha saputo resistere. Alla donna che sono stata sento di dover riconoscere dei meriti, molti: il coraggio di sbagliare, la volontà di esserci, la responsabilità di scegliersi.

Come si può desiderare e amare un uomo che non si ribella a nulla?

Ho la sensazione di consumare la mia vita nell'attesa di qualcosa che non accadrà mai.

Anch'io ho paura di affrontare certi argomenti. Ho creduto così tanto in una storia che non voglio accettare di essermi sbagliata.

Allora inizio a chiedermi se non sia colpa mia, magari non mi so accontentare, forse sto inseguendo un sogno di perfezione che non può essere raggiunto nella realtà. In fondo lui è una brava persona e dovrei imparare a essere meno esigente, emotivamente più autonoma e adattarmi un po' di più. Sono io ad essere sbagliata.

Non mi riconosco più: sono sempre stata sorridente, allegra, comprensiva; adesso invece ho dei comportamenti di cui mi vergogno.

Paolo sa benissimo quanto mi pesino i pranzi da sua madre.

Con il matrimonio non ci si promette l'amore, ma di restare insieme anche quando non ci si ama più. Poverini...vi fa paura la solitudine, eh? Vi terrorizza l'idea di invecchiare da soli. In realtà siete già soli e non ve ne accorgete.

Ho scoperto cosa c'è di peggio di un bacio negato quando lo desideri: un bacio ricevuto quando ormai è troppo tardi.

Nella vita ci sono attimi, istanti, frazioni di secondo in cui un "no" può diventare un "sì". Per anni ho aspettato che la mia vita cambiasse, invece ora so che era lei ad aspettare che cambiassi io.

Secondo lei io mi sacrificavo per qualcuno perché l'altra persona si sentisse in debito con me.

Lo spazio di un errore è uno spazio di crescita.

L'errore in sé conta poco, conta come diventiamo dopo quell'errore, come incide su di noi, come ci rende. Magari ti migliora. Chi può dirlo?

Fai qualcosa per te, per una volta. Magari poi scopri che un senso ce l'ha.

Concediti la possibilità di incontrare una parte diversa di te, scordati un po' chi pensi di essere, e vedi che succede.

A volte ho l'impressione che le mie insicurezze non mi permettano di ascoltare la parte più vera di me.

Amo la sua sicurezza e la sua grazia. La sicurezza può essere dovuta all'esperienza, ma la grazia non si può conquistare. E' un dono.

Mi stupivo perché ciò che ero in grado di fare un corrispondeva all'immagine che avevo di me stessa.

Mi chiedo se ci sia più peccato nel seguire quello che sento o nell'ipocrisia di vivere ciò che sono.

Il mio piacere è diventato un esercizio per imparare a conoscere la libertà. Sono una donna risvegliata.

Sono donna e mi dovrei vergognare perché anch'io desidero, perché come donna mi è concesso desiderare solo di essere moglie o madre. Non più. Cammino dritta, austera come un uomo perché ho lo stesso diritto a godere che hanno loro.

Ho capito quali sono le cose importanti che voglio da un uomo. Come mi tratta. Come mi scopa.

L'amore è un rischio che una persona si assume. Per questo il vero amore è per i coraggiosi.

Chiediti cosa vuoi realmente, di cosa hai bisogno, chi sei a questo punto della tua vita. Non nasconderti di nuovo dentro una storia, prova a immaginarti per una volta nel mondo, non in funzione di un uomo, ma sola con te, con le tue necessità.

In una relazione quando non ci sono desideri non c'è più nulla da dirsi.

Nessuno ti cambia facendoti diventare una cosa che non sei; ti cambia portando alla luce una parte di te che non conoscevi ma che ti appartiene. Si cambia diventando una persona che si è già.

Vivere sola mi ha insegnato a chiedermi cosa voglio e cosa desidero. Sembra scontato, ma per me non lo è mai stato. Ho imparato a trovare dentro di me le misure e le ragioni del mio vivere. Ho capito che devo volere ciò che sarò, non posso più vivere per compiacere qualcuno, obbligandomi a essere quella che non sono. Nello specchio di questa casa ho visto la persona che mi sento, una donna che avevo dimenticato e messo da parte senza rendermene conto.

Non sto andando a vivere con lui perché penso che il nostro sarà un amore eterno. Vado a stare da lui perché adesso è la persona con cui voglio addormentarmi la sera e risvegliarmi al mattino.

Quante donne ho dovuto indossare per essere pronta per l'uomo di oggi?

MITICI

'Ha fatto proprio bene a vestirsi di nero: il nero lo slancia.'
'Sì', se si vestiva di bianco confinava con l'Austria.'
Ale e Franz

ALLARMISMI

mercoledì 2 novembre 2011

Il raffreddore è passato in 5 giorni, senza prendere medicine se non qualche spruzzata di decongestionante la sera per dormire serenamente.
Non mi va di correre ad ingoiare pasticche, pasticchine polverine maggiche o quant'altro. Sono convinta che per piccoli malesseri non occorra usare la bomba atomica, anche perché quando sto male davvero i medicinali potrebbero non essere efficaci (si chiama sensibilizzazione).

Purtroppo c'è un allarmismo eccessivo in tutto e cercando (false) rassicurazioni di fatto si contribuisce ad elevare i pericoli.
Questo è il motivo principale per cui non guardo notiziari da oltre 3 anni (e sono comunque al corrente delle notizie).

Peccato che la gente sia così stupida che continua a farsi manipolare e continua a prendere antibiotici per un raffreddore.

PRINCIPIO

martedì 1 novembre 2011


Se qualcuno vi dice: "Non è per i soldi ma per una questione di principio", state sicuri che è per i soldi.


Kin Hubbard

HALLOWEEN

lunedì 31 ottobre 2011

E mentre qualche vescovo tuona contro questa festività poiché è un rito pagano, vorrei ricordare a tutti i cattolici alla lettura che riti pagani erano anche il Natale, la Pasqua e tante (se non tutte) altre feste.
Prima di promuovere una nuova caccia alle...ehm...streghe, direi che sarebbe meglio informarsi per esempio sul culto del Dio Mitra (link1 link2 link3), e sarebbe solo un primo passo per aprire un po' gli occhi, invece di continuare a seguire come pecoroni (più che pecore) ciò che gli altri ci impongono e ci fanno pensare che sia "normale".

Purtroppo quando si tratta di religione, calcio o politica non c'è molta autocritica e c'è invece tanta ignoranza.

Comunque provate la ricetta clikkando sulla foto qui sotto ed HAPPY HALLOWEEEN!!!

KEN FOLLETT - I PILASTRI DELLA TERRA

domenica 30 ottobre 2011

Dopo circa 15 anni ho riletto questo libro che mi era piaciuto tantissimo e devo dire che ho ritrovato una trama davvero avvincente, con una moltitudine di personaggi variegati. Il bello è che non ci sono solo quelli "buoni" e quelli "cattivi", ma spesso li ho trovati molto umani, nel senso di avere tante sfumature e sia pregi che difetti in ognuno di loro.
La ricostruzione di abitudini e usanze medievale è piuttosto accurata e lo sfondo temporale nel momento di passaggio da un modo di concepire l'architettura ad un altro rende tutto molto verosimile.
Direi che il giudizio rimane più che buono, anche se la prima volta mi era piaciuto di più, a dire il vero, forse perché ho una concezione diversa della religione.

Se le figlie dei conti potessero sposare chi vogliono, saremmo governati da menestrelli e fuorilegge dagli occhi tenebrosi.

Tutti gli sciocchi sanno buttarsi in una zuffa, ma un saggio sa come starne lontano.

Se la gente non era spaventata, non si poteva sapere che cosa era capace di fare.

Era sorprendente come una lampante ingiustizia poteva finire per apparire un caso equilibrato.

La proporzione è il cuore della bellezza.

Gli uomini interpretavano un rifiuto garbato come un segno d'indecisione e insistevano.
L'aveva trattato come un collaboratore e un suo pari, l'aveva ascoltato mentre parlava, gli aveva risposto con franchezza, aveva adempiuto alle proprie responsabilità e si era aspettata che lui facesse altrettanto. Ma certi uomini lo scambiavano per un incoraggiamento.
L'aveva ferito e le dispiaceva, ma tra un momento si sarebbe indignato, si sarebbe comportato coe se gli avesse rivolto un'accusa ingiusta. Poi avrebbe finito per convincersi che l'aveva insultato senza motivo e sarebbe diventato velenoso.

Pregate per chiedere i miracoli ma piantate i cavoli.

Nessuno sospettava di lei. Non pensavano che una donna potesse essere pericolosa. Com'erano sciocchi. Le donne potevano fare quasi tutto ciò che facevano gli uomini.

Nessuno fa mai niente per gratitudine.

CRISI?

venerdì 28 ottobre 2011

I politici l'hanno negata per anni.
Segnali di ripresa non ce ne sono.
Le banche non fanno più muti.
Anche i prezzi delle case si sono abbassati.
Si fa fatica ad arrivare a fine mese...sarà vero?
Mah!

Nel giro di due giorni sono successi due episodi, che non saprei come definire: uno a Roma ed uno a Bologna.

Ma mi sa che quella strana sono io che non ho una marea di vestiti (il cambio di stagione lo faccio in mezz'ora appena) e non bado alle marche (non saprei distinguere Gucci da Prada), non ho mai comprato scarpe che non ho mai messo (e sopra gli 80€ a paio non ho mai comprato niente), ho un cellulare che funziona (e che mi hanno regalato), ho un computer che funziona (evidentemente), pago le bollette e mangio tutti i giorni vivendo più che dignitosamente, pienamente consapevole che ci possono essere delle spese extra e quindi è bene cercare di risparmiare quanto possibile.

Ma il problema è un altro: che ci hanno instillato dei BISOGNI NON NECESSARI e ci continuano a gettare fumo degli occhi con storie di escort e di "piccoli fratelli", ottenebrandoci i cervelli di inconsistenti nullità.

Ma la crisi c'è solo per me?

TENTATA TRUFFA

Sono cambiata, sono cresciuta e non sono più quella ragazzina ingenua che si faceva prendere dal panico quando succedeva qualcosa di fuori dall'ordinario. Non che sia stata una fifona, ma spesso non riuscivo a reagire di fronte a certe situazioni.
Hanno provato a truffarmi, ma ho reagito prontamente sicura di stare dalla parte del giusto.

Tornando a casa ieri, percorrendo la solita strada, stavo sorpassando un'auto ed ho sentito una "botta", ma non ho sentito "vibrazioni" sul volante, nè visto danni evidenti, poi avevo la musica alta e quindi ho proseguito, ma l'auto dietro di me ha cominciato a lampeggiare, così mi sono fermata. Senza scendere l'altro guidatore mi ha detto che gli avevo rotto lo specchietto, ma io ho affermato che se lo avevo preso era perché lui aveva invaso la mia corsia (e chi sorpassa ha la precedenza). Poi è sceso e continuava a farneticare di voler fare il CID, che mi sarebbe aumentato il premio dell'assicurazione, senza portare alcun elemento per avvalorare la sua ragione.
Dopodiché ha detto che avrebbe chiamato i vigili e mi sembrava più che lecito, sempre sapendo che non avevo torto io. E' anche sceso a guardare il mio specchietto scuotendo la testa al danno che avevo subito, ma sono rimasta in auto affermando che ognuno si sarebbe pagato il suo.
Alla fine ha anche detto di prendergli la targa per ripagare il mio specchietto, ma a me non interessava alcun rimborso, perciò, affermando di non poter aspettare i vigili se ne è andato.
Ho aspettato di non vederlo più per scendere e controllare lo specchietto che era ed è sanissimo!

Ma guarda te se deve stare in giro certa gente che si vuole approfittare di fanciulle indifese, ma con me sono cascati male!
Ora l'intenzione è di fare una bella denuncia ai carabinieri per segnalare questi soprusi e per cercare, nel mio piccolo, di aggiustare questo paese (sì con la minuscola).

PERDITA DI TEMPO

mercoledì 26 ottobre 2011

Sto apprezzando sempre di più l'indifferenza, che poi è figlia della selezione attiva che applico alle persone che incrociano la mia strada. E meno male che io rispetto le precedenze...

Perché perdere tempo a parlare con persone stupide o pazze?
Gli unici risultati sarebbero discussioni sterili e di essere scambiati per stupidi o pazzi anche noi, quindi non ha proprio senso.
Ho anche lasciato perdere di dovermi stare a giustificare, perché io so come sono andate le cose, avendole vissute in prima persona, il resto è solo aria fritta e cattiverie gratuite che non hanno altro effetto che farmi fare delle belle risate.

CAPAREZZA - NON SIETE STATO VOI

martedì 25 ottobre 2011


Non siete Stato voi
che parlate di libertà
come si parla di una notte brava dentro i lupanari.
Non siete Stato voi
che trascinate la nazione dentro il buio
ma vi divertite a fare i luminari.

Non siete Stato voi che siete uomini di
polso forse perché circondati da una
manica di idioti.

Non siete Stato voi
che sventolate il tricolore come in
curva e tanto basta per sentirvi patrioti.

Non siete Stato voi né il vostro parlamento
di idolatri pronti a tutto per ricevere
un'udienza.
Non siete Stato voi
che comprate voti con la propaganda ma
non ne pagate mai la conseguenza.
Non siete Stato voi
che stringete tra le dita il rosario dei sondaggi
sperando che vi rinfranchi.
Non siete Stato voi
che risolvete il dramma dei disoccupati
andando nei salotti a fare i saltimbanchi.

Non siete Stato voi.
Non siete Stato, voi.

Non siete Stato voi
uomini boia con la divisa
che ammazzate di percosse i detenuti.
Non siete Stato voi
con gli anfibi sulle facce disarmate prese
a calci come sacchi di rifiuti.
Non siete Stato voi
che mandate i vostri figli al fronte
come una carogna da una iena che la spolpa.
Non siete Stato voi
che rimboccate le bandiere sulle bare
per addormentare ogni senso di colpa.
Non siete Stato voi
maledetti forcaioli impreparati
sempre in cerca di un nemico per la lotta.
Non siete Stato voi
che brucereste come streghe gli immigrati
salvo venerare quello nella grotta.
Non siete Stato voi
col busto del duce sugli scrittoi
e la costituzione sotto i piedi.
Non siete Stato voi
che meritereste d'essere estirpati
come la malerba dalle vostre sedi.
Non siete Stato voi.
Non siete Stato, voi.

Non siete Stato voi
che brindate con il sangue di chi tenta
di far luce sulle vostre vite oscure.
Non siete Stato voi
che vorreste dare voce
a quotidiani di partito muti come sepolture.
Non siete Stato voi
che fate leggi su misura
come un paio di mutande a seconda dei genitali.
Non siete Stato voi
che trattate chi vi critica come un randagio
a cui tagliare le corde vocali.
Non siete Stato voi,
servi, che avete noleggiato
costumi da sovrani con soldi immeritati,

siete voi confratelli di una loggia che poggia
sul valore dei privilegiati
come voi
che i mafiosi li chiamate eroi
e che il corrotto lo chiamate pio
e ciascuno di voi,
implicato in ogni sorta di
reato fissa il magistrato e poi giura
su Dio:
"Non sono stato io".

 

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