KEN FOLLETT - I PILASTRI DELLA TERRA

domenica 30 ottobre 2011

Dopo circa 15 anni ho riletto questo libro che mi era piaciuto tantissimo e devo dire che ho ritrovato una trama davvero avvincente, con una moltitudine di personaggi variegati. Il bello è che non ci sono solo quelli "buoni" e quelli "cattivi", ma spesso li ho trovati molto umani, nel senso di avere tante sfumature e sia pregi che difetti in ognuno di loro.
La ricostruzione di abitudini e usanze medievale è piuttosto accurata e lo sfondo temporale nel momento di passaggio da un modo di concepire l'architettura ad un altro rende tutto molto verosimile.
Direi che il giudizio rimane più che buono, anche se la prima volta mi era piaciuto di più, a dire il vero, forse perché ho una concezione diversa della religione.

Se le figlie dei conti potessero sposare chi vogliono, saremmo governati da menestrelli e fuorilegge dagli occhi tenebrosi.

Tutti gli sciocchi sanno buttarsi in una zuffa, ma un saggio sa come starne lontano.

Se la gente non era spaventata, non si poteva sapere che cosa era capace di fare.

Era sorprendente come una lampante ingiustizia poteva finire per apparire un caso equilibrato.

La proporzione è il cuore della bellezza.

Gli uomini interpretavano un rifiuto garbato come un segno d'indecisione e insistevano.
L'aveva trattato come un collaboratore e un suo pari, l'aveva ascoltato mentre parlava, gli aveva risposto con franchezza, aveva adempiuto alle proprie responsabilità e si era aspettata che lui facesse altrettanto. Ma certi uomini lo scambiavano per un incoraggiamento.
L'aveva ferito e le dispiaceva, ma tra un momento si sarebbe indignato, si sarebbe comportato coe se gli avesse rivolto un'accusa ingiusta. Poi avrebbe finito per convincersi che l'aveva insultato senza motivo e sarebbe diventato velenoso.

Pregate per chiedere i miracoli ma piantate i cavoli.

Nessuno sospettava di lei. Non pensavano che una donna potesse essere pericolosa. Com'erano sciocchi. Le donne potevano fare quasi tutto ciò che facevano gli uomini.

Nessuno fa mai niente per gratitudine.

2 commenti:

MaiMaturo on 19 novembre 2011 18:23 ha detto...

L'ho appena riletto anch'io. Molto meglio il libro che la riduzione televisiva.

ME on 19 novembre 2011 19:06 ha detto...

Purtroppo sarà sempre una battaglia persa tra i libri e i film da essi derivati, però, devo dire, che la trasposizione di questo non è stata affatto male (finita di vedere ieri), forse perché dietro ci sono stati dei buoni produttori, tipo Zucker e gli Scott ;)

 

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